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ROMA, APPUNTAMENTO CON L’ARTE. LE MOSTRE DA NON PERDERE

Arte Roma. Dalla riscoperta di una nazione sotto nuovi punti di vista a chi, nel 2017 una nazione non ce l’ha, questa settimana la fotografia la fa da protagonista. Dal 23 novembre presso l’Istituto Culturale Coreano sarà possibile visitare Imaging Korea-oltre i popoli, la terra ed il tempo.

Sette rappresentati della fotografia documentaria coreana, Seo Heunkang, Cho Daeyeon , Kwon Teagyun, Kim Jungman, Park Jongwoo, Lee Gapchul e Kang Woongu svelano sfaccettature dalle cultura e delle tradizioni della corea inedite all’occhio del visitatore occidentale e lontane dall’immaginario che quest’ultimo solitamente ha di un paese ancora così lontano. Paesaggi, scene di vita all’interno dei palazzi come anche dei templi, artigiani all’opera, ecco le immagini catturate dell’obbiettivo dei fotografi .

Un tour partito su iniziativa dell’Istituto Culturale Coreano ungherese a Budapest e proseguito attraverso Germania, Polonia, Belgio, Kazakhstan e Spagna, fino ad arrivare a Roma. In un mondo globalizzato come il nostro quello dell’apolidia è un problema ancora presente. Per maggiori informazioni ed accrediti: Istituto Culturale Coreano

In occasione del terzo anniversario della campagna #IBelong, UNHCR ha inaugurato il 10 novembre la mostra fotografica Nowhere people, visitabile fino al 28 novembre all’interno dell’Auditorium Parco della Musica di Roma.L’esposizione raccoglie gli scatti del fotografo Greg Constantine, da 11 anni impegnato a postare alla luce le esperienze di persone senza nazionalità in tutto il mondo e a sensibilizzare il grande pubblico nei confronti di un problema più che mai attuale. Per maggiori informazioni ed accrediti: Auditorium Parco della Musica Roma

Ma lasciamo il mondo della fotografia da parte, fino al 14 gennaio 2018 all’interno degli spazi espositivi del MAXXI sarà ospitata la mostra Corpo, Movimento, Struttura. Il gioiello contemporaneo e la sua costruzione, dedicata agli aspetti strutturali e alla realizzazione dei gioielli come oggetti unici ma anche allo studio che la creazione di un gioiello deve avere in relazione con il corpo in movimento, relazione che, con modalità e finalità diverse lo accomuna all’architettura. La mostra comprende le opere di sei designer, realizzate appositamente per l’esposizione,  e di sei architetti, contenute nelle collezioni di MAXXI architettura, i gioielli sono sempre presentati accompagnati dai disegni preparativi e i modellini architettonici da disegni, fotografie e video al fine di sottolinearne il processo creativo. Per maggiori informazioni ed accrediti: MAXXI