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ALLARME ANTARTIDE, IN 40 ANNI PERDITA GHIACCI SEI VOLTE PIU’ GRANDE. RISCHIO AUMENTO DEI MARI

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Allarme Antartide. Il cambiamento climatico fa sentire i suoi effetti sul motore bianco del Pianeta, l’Antartide. Le ultime analisi indicano che il continente antartico sta perdendo ogni anno una quantita’ di Ghiaccio sei volte superiore rispetto a quanto succedeva 40 anni fa. Secondo gli esperti, con questi ritmi nel giro di pochi secoli il livello dei mari potrebbe aumentare di alcuni metri. Sono i risultati dello studio pubblicato sulla rivista dell’Accademia americana delle Scienze (Pnas), condotto da un gruppo internazionale di glaciologi dell’Universita’ della California, a Irvine, coordinato da Eric Rignot, insieme ai colleghi del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa e dell’Universita’ olandese di Utrecht.

Lo studio riguarda 18 regioni, comprendenti 176 banchise, piu’ le isole circostanti. Le indagini sono basate su carotaggi dei
Ghiacci, analisi degli iceberg e su osservazioni satellitari. I dati raccolti dai glaciologi hanno permesso di stimare, tra il
1979 e 1990, una perdita di Ghiacci annua in Antartide di circa 40 miliardi di tonnellate. Una cifra salita a 252 miliardi di
tonnellate annue tra il 2009 e il 2017. “E’ ormai innegabile che l’Antartide reagisca ai cambiamenti climatici. L’impatto c’e’ ed
e’ misurabile”, ha spiegato all’ANSA Stefano Urbini, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).
Un altro gruppo di studiosi, dell’Universita’ americana del Wisconsin-Madison e dell’Universita’ neozelandese Victoria di
Wellington, coordinati, rispettivamente, da Richard Levy e Stephen Meyers, e’ andato ancora piu’ indietro nel tempo. Fino a
34 milioni di anni fa. Nella loro ricerca, pubblicata sulla rivista Nature Geoscience, gli esperti hanno considerato anche
il contributo dello spostamento periodico dell’asse di rotazione terrestre sullo spessore dei Ghiacci della calotta antartica.
L’impatto di questa riduzione dei Ghiacci, spinta dalla variazione della rotazione terrestre e, piu’ recentemente, dall’aumento della concentrazione atmosferica di gas serra, riguarda soprattutto il livello dei mari. Per Urbini, “la perdita di massa della calotta glaciale antartica e’ maggiormente
osservabile nelle regioni occidentali, piu’ sensibili ai mutamenti del clima. Quelle orientali sono, invece, piu’ stabili.
Ma poiche’ contengono piu’ Ghiaccio – ha aggiunto l’esperto Ingv – il loro contributo all’innalzamento del livello medio marino e’
potenzialmente superiore. Considerando uno scenario estremo: se si sciogliessero tutti i Ghiacci dell’Antartide e della
Groenlandia – ha concluso Urbini – il livello delle acque marine potrebbe crescere di circa 70 metri”.(ANSA).

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