Home Attualità Oristano, nasce il museo a cielo aperto dei pini per salvarli dall’abbattimento

Oristano, nasce il museo a cielo aperto dei pini per salvarli dall’abbattimento

Oristano, nasce il museo a cielo aperto dei pini per salvarli dall'abbattimento

A Oristano, l’artista Salvatore Garau ha dato un titolo a 37 alberi di pino destinati all’abbattimento, così da certificarli come “opere d’arte”. Ecco come si chiamano le “sculture” viventi.

Trasformare gli alberi in opere d’arte per sottrarli all’abbattimento. È il progetto del Museo d’Arte Contemporanea a Cielo Aperto per Bambini (MACCAB), ideato dall’artista Salvatore Garau, che a Oristano, in Sardegna, ha dato un titolo a 37 pini, così da continuare a farli vivere. Già, perché l’Amministrazione Comunale aveva deciso di riqualificare il Lungomare di Torre Grande, abbattendo 49 storici sempreverdi, considerati dannosi per la cittadinanza.

E così, mentre gli abitanti si riunivano nel Comitato “Salviamo i pini di Torre Grande” e firmavano petizioni online su Change.org, Salvatore Garau ha posizionato le targhe sulle “sculture” viventi. Tra queste, ci sono “Danzante“, “Educato e timido“, “Nessuno mi fa paura“, “Ernesto l’imbattibile“, “Celibe“, “Elvis Presley” e “Fighetto“.

L’artista sardo è conosciuto oltretutto per le sue sculture “invisibili”. Proprio per questo la targa “Sono immenso, eppure non mi vedete” certifica la presenza di un albero che, almeno fisicamente, non c’è.

L’idea ha trovato il consenso da parte della comunità. Nei prossimi mesi, se il Comune sposerà l’iniziativa, negli spazi liberi tra un albero e l’altro verranno installate le opere di 40 artisti da tutto il mondo: opere dedicate ad alberi e bambini, perché entrambi possiedono e vivono la vera purezza della vita. Accorro in aiuto degli alberi in un momento pericoloso per la loro estinzione e per difendere un patrimonio paesaggistico, culturale e di memoria dal valore immenso. Non ci sarà alcun intervento invasivo. La mia vuole essere un’azione poetica, un invito a riaccendere la propria immaginazione. Ognuno può creare, prendendo spunto dal titolo, la propria scultura“, ha dichiarato Salvatore Garau.

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