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Roma Ecologista, la lista a sostegno di Virginia Raggi propone sul Tevere lo sportello ambientale e il Biowatching

Roma Ecologista, la lista a sostegno di Virginia Raggi propone sul Tevere lo sportello ambientale e il  Biowatching: “Per far crescere la cultura della natura nella capitale”.

Roma ha un gioiello e non tutti lo sanno: è il suo fiume Tevere. Oltre agli aspetti da risolvere come l’inquinamento che deriva in gran parte  dagli scarichi di tante fonti a monte della capitale, il Tevere ospita anche una straordinaria biodiversità soprattutto per le tante specie di uccelli e farfalle. 

Una pista ciclabile da realizzare da lungo le sponde del fiume, oltre a far bene alla salute dei frequentatori,  permetterebbe, attrezzando  lungo il percorso appositi slarghi  di sosta, l’osservazione delle cose belle del fiume con la sua biodiversità“.

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Lo sostengono i due candidati della Lista Roma Ecologista, Francesco Mezzatesta, fondatore della Lipu nonché pioniere italiano della protezione degli uccelli e da sempre sostenitore della “coscienza ambientalista”, e Alessandro Cardente, ex dirigente della Federazione dei Verdi e già presidente con Veltroni Sindaco del III Municipio.

La lista ecologista per Roma propone anche un Osservatorio  Permanente con uno Sportello ambientale per i cittadini guidato dalla Sindaca Raggi con la presenza di storiche Associazioni competenti e qualificate del territorio nell’ ambito di un recupero, protezione e gestione  della fauna e della flora nelle tante aree naturalistiche della capitale.

Il progetto, denominato “BIOWATCHING A ROMA” vuole far crescere la cultura della natura osservando le cose belle che pure esistono nella Capitale ma troppo spesso non conosciute.

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Dice Alessando Cardente: “Un Osservatorio permanente con Sportello ambientale per i cittadini nelle mani del Sindaco ma con la collaborazione delle  rappresentanze associative, sarebbe uno strumento virtuoso utile a colmare il vuoto di esperienza e di conoscenza in campo ambientale “. 

Aggiunge Francesco Mezzatesta : “E’ necessario far crescere la cultura della natura, a Roma come in tutt’Italia, da diffondere soprattutto nelle scuole elementari con il  Biowatching, anche attraverso uscite outdoor. 

Sarebbe anche una  grande opportunità per un turismo di tipo nuovo, quello ecoturistico che andando oltre i soli valori storici, darebbe alla  città un’ulteriore forma di visibilità internazionale. Grazie alle vaste aree di verde esistenti a Roma il biowatching svolgerebbe anche un ruolo educativo per bambini e adulti”. 

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