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Gli attivisti, dopo il blitz di giovedì scorso, hanno nuovamente bloccato il Raccordo questa mattina. Ecco le loro ragioni sulla protesta e sui metodi.

Roma, nuovo blitz di Ultima Generazione sul Grande Raccordo Anulare. Dopo le tensioni di giovedì scorso, le stesse scene si sono ripetute questa mattina, quando gli attivisti hanno bloccato il traffico all’altezza dell’uscita 31, in zona Muratella. Se giovedì scorso alcuni automobilisti avevano tentato perfino di investire gli attivisti, anche oggi non sono mancate le tensioni. Diversi attivisti, come accaduto già quattro giorni fa, sono stati arrestati.

Da tempo, Ultima Generazione, una ong diffusa in vari Paesi del mondo e nata da una costola di Extinction Rebellion, sta organizzando ovunque proteste per chiedere un intervento delle istituzioni contro il cambiamento climatico. La protesta di oggi, ad esempio, è avvenuta con gli stessi striscioni di giovedì scorso, che recitano: “No gas, no carbone“. Una protesta destinata a ripetersi anche nei prossimi giorni, come rivendicato dalla stessa organizzazione che combatte contro il collasso eco-climatico.

Anche oggi non sono mancate tensioni, con gli automobilisti furiosi che, legittimamente, hanno chiesto agli attivisti: “Perché non andate a Montecitorio a protestare?“. La risposta va cercata essenzialmente nei motivi della protesta e viene spiegata anche dagli attivisti. In primis, però, occorre sapere cos’è Ultima Generazione, un gruppo di attivisti che ha già compiuto blitz in tutta Italia: ne abbiamo parlato anche noi, nel programma Focus.

 

 

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La ragione per cui Ultima Generazione protesta bloccando le strade è probabilmente legata a questioni di visibilità. Una protesta davanti a Montecitorio rischierebbe di passare quasi inosservata, mentre creare disagi, seppur a malincuore, può aiutare a puntare i riflettori sugli attivisti e sulle loro istanze. “Ci scusiamo con i cittadini di Roma per i disagi che arrecheremo nelle prossime settimane. Sappiamo quanto sia necessario andare al lavoro per sfamare la propria famiglia” – spiegano gli esponenti di Ultima Generazione – “Siamo tutti figli e alcuni di noi sono anche genitori. È proprio per i figli che lo facciamo, i vostri e i nostri. Siamo pronti anche a farci arrestare per loro“.

Le richieste principali degli attivisti di Ultima Generazione al Governo sono: l’interruzione immediata della riapertura delle centrali a carbone; il blocco delle nuove trivellazioni per la ricerca e l’estrazione di gas naturale; l’incremento di energia solare ed eolica di almeno 20 gigawatt quest’anno; la ricollocazione dei dipendenti dell’industria fossile nel campo dell’energia rinnovabile.

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