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Muschio Selvaggio, il podcast condotto da Fedez e Luis Sal dedica una puntata al clima

Adrian Fartade e Barbarascura X parlano di ambiente e clima nella nuova puntata di Muschio Selvaggio, il podcast condotto da Fedez e Luis Sal.

Muschio Selvaggio è uno tra i podcast più ascoltati in Italia, condotto da Fedez e dallo Youtuber Luis Sal. Ogni puntata è caratterizzata da particolari ospiti e chiacchiere spontanee in merito ai più svariati argomenti.

Questa volta nello studio di Muschio Selvaggio ci sono gli Youtuber e divulgatori scientifici Adrian Fartade e Barbascura X per spiegare in maniera semplice il cambiamento climatico e le conseguenze per il nostro pianeta.

 

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Gli argomenti toccati sono stati tanti, dall’aumento delle temperature, fino al nucleare e alle possibili soluzioni per la crisi climatica, il tutto con un pizzico di ironia, nello stile di Muschio Selvaggio.

Non è la prima volta che Fedez usa la sua visibilità per lanciare messaggi positivi e, questa volta, come si ribadisce nella puntata, il tema trattato ci riguarda più da vicino di quanto crediamo e i rischi, se non si agisce immediatamente, potrebbero essere altissimi. “Lo dico da comunicatore: se non fai percepire l’emergenza, se non fai percepire che ci saranno dei problemi concreti, nulla accadrà”, afferma Fedez nel corso del podcast.

“Il grande vantaggio è che noi, come specie, abbiamo la possibilità di salvare l’ecosistema come non era mai successo prima. Le nostre capacità di istruzione sono alte, ma anche quelle di cambiare completamente le carte in gioco. Quello che possiamo fare va oltre risolvere il problema dell’emergenza climatica: se noi riusciamo a risolvere il problema che abbiamo con il clima, potremmo andare oltre l’idea di confini, unirci ed esplorare l’intero sistema solare. Abbiamo la possibilità di investire ora in tecnologia, quando siamo nati sembravano fantascienza. – spiega nel podcast Adrian FartadeLa fregatura è che noi siamo biologicamente bravissimi a reagire a minacce immediate, questo perché hai subito chiaro chi è il nemico, mentre il cambiamento climatico avviene in maniera graduale ed è facile non farci caso”.

“Ci sono diversi scenari a cui andremo incontro, tutti poco belli, ma uno fa meno schifo degli altri, dobbiamo aspirare a non superare la soglia degli 1,5 gradi centigradi. – racconta  Barbascura XL’esempio migliore è quello di un corpo umano, al momento il pianeta è un macro organismo in cui tutte le variabili in gioco sono interconnesse in modo estremamente complesso e a volte difficile da immaginare, ogni singolo parametro è in equilibrio dinamico con gli altri, alterarne uno porta a una stabilizzazione nel tempo, però se lo alteri troppo l’organismo si ammala. Il corpo umano ha una temperatura che si aggira attorno ai 36/37, se la temperatura si alza di un grado il corpo sta male”.

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