Secondo una ricerca, ogni anno un milione di bambini non supera il parto a causa dell’esposizione delle madri a livelli troppo elevati di PM2,5 e altre polveri sottili. Il servizio video

Un milione di bambini nel mondo non supera il parto per motivi legati all’inquinamento. Quasi la metà di tutti i nati morti. È il risultato di una ricerca effettuata da un team di scienziati internazionale.

Secondo i ricercatori, la causa delle nascite di feti non vivi è nella metà dei casi collegata all’esposizione delle madri a quantità troppo elevate di PM2,5, le famose polveri sottili prodotte dai combustibili fossili.

Inquinamento alla base di un milione di decessi di feti 

La ricerca, basata su oltre 45mila casi studio, ha riguardato 137 paesi tra Asia, Africa e America Latina, dove si verifica il 98% dei casi mondiali di bambini nati morti.

Nonostante non manchino gli studi relativi alla correlazione tra la salute umana e l’inquinamento (l’ultimo report europeo parla di 238mila morti nel Continente a causa dello smog), quella appena pubblicata è la prima ricerca al mondo che analizza così da vicino la correlazione tra inquinamento e morti di feti.

Lo studio è nato dopo la notizia del ritrovamento nei polmoni e nel cervello dei feti di particelle tossiche di inquinamento atmosferico.

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