Secondo il report “Qualità dell’Aria in Europa 2022” lo scorso anno l’inquinamento dell’aria ha causato 238mila morti. Le emissioni legate all’utilizzo di combustibili fossili, insomma, continuano a far danni all’ambiente e la salute umana. Il servizio video

In Europa tira una brutta aria. Le emissioni e le concentrazioni di inquinanti nell’aria dei 27 Paesi europei continua a rappresentare un grave rischio per la salute dei cittadini del Vecchio Continente. È quanto riportato dall’Agenzia Europea dell’Ambiente nel report “Qualità dell’Aria in Europa 2022″

I dati sono allarmanti: nel 2020, il 96% della popolazione era esposto a livelli di particolato fine al di sopra dei limiti imposti dall’OMS. Inoltre, gli esperti ritengono che sono circa 238mila i cittadini europei morti prematuramente nel 2021 per cause legate alla qualità dell’aria.

L’inquinamento in Europa uccide centinaia di persone ogni anno

Un problema, quello delle morti premature legate all’inquinamento, che l’Europa si porta dietro da tempo. Tanto che è stato necessario implementare un piano che fissava l’obiettivo di ridurre del 55% entro il 2030 e del 100% entro il 2050 i morti causati dallo smog rispetto al 2005.

Al momento, dicono gli scienziati, siamo giunti a un -45% rispetto a 17 anni fa. È dunque necessario aumentare gli sforzi per incontrare gli obiettivi preposti.

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