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Incendi California, proclamato il disastro naturale: oltre 400.000 ettari di vegetazione distrutti

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Donald Trump ha firmato la proclamazione di disastro naturale per gli incendi che stanno devastando parte della California. Il provvedimento consente di attingere ai fondi federali per intervenire nell’area colpita, che comprende sette contee, alcune note per i vigneti.

 

 

Il presidente Usa, Donald Trump, ha proclamato lo stato di disastro in California per gli incendi che stanno bruciando lo Stato da giorni e ha ordinato di rendere disponibili aiuti federali. Lo riferisce la Casa Bianca, spiegando che con l’azione presidenziale diventano così disponibili finanziamenti per i privati nelle contee di Lake, Napa, San Mateo, Santa Cruz, Solano, Sonoma e Yolo. Gli aiuti possono essere usati per case temporanee e lavori di ristrutturazione a seguito degli incendi, nonché per prestiti a basso costo e per la ripresa delle attività economiche a seguito dei roghi. 

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Nei giorni scorsi il presidente aveva scaricato la colpa sul Golden State e lo aveva accusato di non pulire le foreste lasciando montagne di foglie e alberi caduti. Oltre 12 mila pompieri sono al lavoro per spegnere i 560 incendi ancora in corso, che finora hanno ucciso sei persone e costretto altre 175 mila a fuggire dalle loro case, distruggendo oltre 400.000 ettari di vegetazione e centinaia di abitazioni, per lo più nell’area attorno alla Baia di San Francisco.

I roghi sono stati causati da oltre 12 mila ‘fulmini secchi’ (senza pioggia) nell’ennesima ondata di calore eccezionale che si abbatte puntualmente d’estate sulla California, complice, secondo molti, il cambiamento climatico.

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La California – dichiara la Coldirettiè la zona vitivinicola più famosa di tutti gli Stati Uniti d’America, tanto da essere considerata come sinonimo di vino americano con una produzione basata soprattutto su vitigni internazionali e tecnologie avanzate. L’Italia è il principale esportatore di vino negli Stati Uniti in quantità per un valore di oltre 1,5 miliardi di euro nel 2019 e un andamento praticamente stabile nel 2020 nonostante l’emergenza coronavirus anche per i superdazi imposti da Trump che hanno risparmiato il nettare di Bacco Made in Italy ma non quello dai principali concorrenti francesi.

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