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Ilva, Di Maio chiude a Mittal: “stop all’immunità penale”

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Ilva. A due mesi dall’ultimo vertice in Prefettura, torna a riunirsi il Tavolo del Contratto istituzionale di sviluppo per Taranto. La guida è sempre del vicepremier e Ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio accompagnato, come la prima volta, dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, dal Ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli, dal Ministro della Salute Giulia Grillo e dal Ministro del Sud Barbara LezziNovità di questa seconda riunione, la presenza del Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta.

Conferenza stampa in diretta con i ministri Alberto Bonisoli, Sergio Costa e Giulia Grillo.

Pubblicato da Luigi Di Maio su Lunedì 24 giugno 2019

All’ordine del giorno, lo stato di attuazione del Contratto istituzionale di sviluppo, istituito da una legge del 2015 e con una dotazione di oltre 900 milioni, tra vecchi finanziamenti riprogrammati e nuovi assegnati.

“Per Taranto – ha sottolineato il ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio aprendo il Tavolo – c’è una dotazione finanziaria di un miliardo di euro di investimenti assegnati e solo 300 milioni erano stati utilizzati quando ho presieduto i tavolo il 24 aprile scorso, oggi sono 700 i milioni impegnati e la cosa più importante di tutte è che entro settembre avremo la possibilità di vedere 500 milioni in fase di esecuzione assegnati ai progetti”.

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Le risorse sono provenienti in gran parte da fondi nazionali ed europei per un’area che comprende, oltre Taranto, anche Statte, Crispiano, Massafra e Montemesola.

“La Zona economica speciale è stata sbloccata – ha aggiunto Di Maio – poi ci sono investimenti per il centro storico con 90 milioni assegnati ai progetti e per il quartiere Tamburi e oggi firmiamo un protocollo d’intesa per la valorizzazione dell’Arsenale militare per l’utilizzo di 30 milioni di euro che prevede la possibilità che la struttura possa aprirsi ai turisti come polo museale”.

Ma il rilancio di Taranto, prescinde dal risanamento dell’ex Ilva e passa attraverso quattro assi: il recupero della Città vecchia, il porto, la bonifica dell’area esterna al siderurgico, e l’Arsenale della Marina Militare.

Per la città pugliese, sono stati istituiti tre tavoli tematici per confrontarsi con gli enti locali a ritmi serrati:

Taranto nuova: che si occuperà di rigenerazione urbana, blue economy e infrastrutture

Taranto attrattiva: che si occuperà di imprese, innovazione, occupazione e Tecnopolo

Taranto sana, sicura e sociale: che si occuperà infine di bonifica ambientale, housing sociale,
salute, assistenza e disagio sociale

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Sull’ex Ilva, Di Maio porta l’abolizione dell’immunità penale per i gestori dell’acciaieria sul piano ambientale.

“Il problema dell’immunità penale è risolto perché non c’è più immunità penale. Questo era il nostro obiettivo e abbiamo detto che non siamo assolutamente contro i lavoratori e ArcelorMittal” – ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, parlando con i giornalisti arrivando in Prefettura.

Dichiarazioni alla stampa in diretta da Taranto 🎤

Pubblicato da Luigi Di Maio su Lunedì 24 giugno 2019

L’abolizione dell’immunità penale per ArcelorMittal (ex Ilva) sul piano ambientale era stata annunciata dal Vicepremier Di Maio lo scorso 24 aprile tra le misure del decreto legge Crescita.

“Se si porteranno avanti i patti come li abbiamo sottoscritti – ha spiegato Di Maio – cioè si porterà avanti il piano di aggiornamento degli impianti, il piano ambientale, e la copertura, non ci sarà nessun problema e non c’è nulla da temere”.

Quanto all’odg della Lega che impegna il Governo a verificare la coerenza della norma che sopprime l’immunità con gli accordi di cessione dell’ex Ilva ad ArcelorMittal e la tenuta dell’occupazione, Di Maio ha detto: “prima di fare una norma, verifichiamo sempre il suo impatto”.

Diversi sono stati poi in questi giorni i confronti tra il Comune di Taranto e le strutture di alcuni ministeri.

E’ stato fatto un approfondimento specifico sul recupero della città vecchia, dove – ha detto il Comune – c’è un plafond di 122 milioni da spendere, 90 dei quali Cipe.

Il ministro Lezzi ha poi firmato il decreto istitutivo della Zona economica speciale ionica, che dovrebbe dare sostegno all’area del porto.

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Dal punto di vista ambientale, ha spiegato il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, “il 23 maggio abbiamo istituito la cabina di regia interistituzionale e introdotto elementi che rendono per la prima volta la Valutazione del danno sanitario di tipo predittivo, anticipato, per capire cosa presumibilmente potrà accadere in base al livello di produzione dello stabilimento siderurgico”.

“Così – ha aggiunto Costa – inseriremo nell’Aia un nuovo strumento che stiamo elaborando e che vedrà presto la luce. Saremo in grado ad Aia assegnata di sapere cosa potrà accadere. Nel caso di Taranto attualmente è prevista una produzione di 6 milioni di tonnellate annue di produzione e 8 milioni di tonnellate al termine dell’ambientalizzazione. In fase predittiva sapremo il sistema come gira e questa è una novità molto significativa che non si applica solo a Taranto. Parte da Taranto e si allarga a tutta l’Italia”.

Per Costa, l’elemento significativo che è stato costruito, è stato quello di “introdurre un elemento
di dinamicità nell’ipotesi di nuova Aia, cioè leggere sempre i dati in modo tale da aggiornarsi volta per volta e intervenire sul cosiddetto rischio sanitario”.

I prossimi passi da seguire – ha annunciato infine il Ministro dell’Ambiente – “sono quelli di firmare il decreto ministeriale che sostituisce quello Clini-Balduzzi e ormai ci siamo a definirlo, e poi applicarlo concretamente. In parallelo, come ministero dell’Ambiente, stiamo seguendo l’ambientalizzazione tramite Ispra e Arpa, con uno scambio di dati che funziona, e poi tutto l’aspetto che riguarda la bonifica più ampia che non riguarda solo ArcelorMittal”.

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