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Il Mare più bello, le migliori spiagge d’Italia: la Sardegna ne ha ben cinque, ma il primato spetta a un’altra Regione

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Il Mare più bello, torna l’appuntamento promosso da Legambiente sulle spiagge migliori e più sostenibili d’Italia. Ecco la lista completa.

Il Mare più bello, torna l’appuntamento promosso da Legambiente e dal Touring Club Italiano sulle spiagge migliori e più sostenibili d’Italia: ecco la lista completa dei migliori lidi del nostro Paese. L’iniziativa, giunta alla ventunesima edizione, ha visto anche la partecipazione di Erika Stefani, ministra per le disabilità. Il Mare più bello 2021 ha proposto 45 tra le più suggestive zone balneari d’Italia, selezionate fra 98 comprensori turistici valutati sulla base dei dati raccolti da Legambiente sulle caratteristiche ambientali e la qualità dell’ospitalità.

 

La Sardegna quest’anno la fa da padrona, con ben sei comprensori a Cinque Vele. La palma di miglior zona balneare d’Italia, però, spetta alla Toscana, grazie alla vittoria della zona della Maremma, in provincia di Grosseto. Questa la classifica finale dei comprensori a Cinque Vele:
1) Maremma toscana, provincia di Grosseto, Toscana
2) Baunei, provincia di Nuoro, Sardegna
3) Cilento Antico, Salerno, Campania
4) Litorale di Chia, Sud Sardegna, Sardegna
5) Isola di Capraia, Livorno, Toscana
6) Baronia di Posada e Parco di Tepilora, Nuoro, Sardegna
7) Isola di Salina, provincia di Messina, Sicilia
8) Gallura costiera e AMP Capo Testa, Sassari, Sardegna
9) Costa d’Argento e Isola del Giglio, Grosseto, Toscana
10) Cinqueterre, provincia di La Spezia, Liguria
11) Alto Salento Jonico, provincia di Lecce, Puglia
12) Alto Salento Adriatico, provincia di Lecce, Puglia
13) Costa di Maratea, provincia di Potenza, Basilicata
14) Planargia, provincia di Oristano, Sardegna
15) Costa del Mito, AMP Costa degli Infreschi e della Masseta, provincia di Salerno, Campania
16) Golfo di Oristano e AMP Penisola del Sinis – Isola di Maldiventre, Sardegna
17) Pantelleria, provincia di Trapani, Sicilia
18) Isole Tremiti, provincia di Foggia, Puglia

Le valutazioni finali sono basate anche sulle relazioni dei circoli locali di Legambiente e dell’equipaggio di Goletta Verde. Per giudicare i lidi italiani non sono stati considerati solo i paesaggi, ma anche e soprattutto gli strumenti per una fruizione turistica il più possibile accessibile e sostenibile. “Le località al vertice della nostra classifica sono quelle con più possibilità di vincere le sfide del futuro, a cominciare da quella climatica, e di sfruttare le opportunità del Pnrr“, ha spiegato Sebastianno Venneri, responsabile Turismo di Legambiente. Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano, ha invece dichiarato: “Questa edizione della guida è una promessa di benessere e felice abbandono alla natura. La nostra, più che una classifica, vuole essere una mappatura geografica che fotografa le eccezionali ricchezze naturali italiane“.

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Ci sono poi i comprensori premiati con Quattro Vele: ce ne sono ben 12 in Sardegna, più svariati in Puglia, in Sicilia, in Liguria, nel Lazio, in Campania e in Abruzzo. La guida di Legambiente ha riguardato anche i laghi: il migliore è quello di Molveno, in Trentino. Questa la classifica dei primi sette laghi d’Italia, premiati con Cinque Vele:
1) Lago di Molveno, Molveno (Trento), Trentino-Alto Adige
2) Lago del Mis, Sospirolo (Belluno), Veneto
3) Lago di Fiè, Fiè allo Sciliar (Bolzano), Trentino-Alto Adige
4) Lago di Garda – Riva occidentale, Gardone Riviera-Gargnano-Limone sul Garda-Tignale (Brescia) e Riva del Garda (Trento), Lombardia e Trentino-Alto Adige
5) Lago di Avigliana Grande, Avigliana (Torino), Piemonte
6) Lago di Monticolo, Appiano sulla Strada del Vino (Bolzano), Trentino-Alto Adige
7) Lago dell’Accesa, Massa Marittima (Grosseto), Toscana

È stata, inoltre, l’occasione per presentare l’iniziativa di Legambiente “Lidi amici delle tartarughe” che prevede il riconoscimento di un apposito vessillo a quegli stabilimenti che si impegnano ad adottare, attraverso la firma di un disciplinare, alcune regole ‘tartafriendly’ (es. pulizia spiagge manuale, riduzione inquinamento acustico e luminoso in ore notturne, distribuzione materiali informativi, collaborazione con centri recupero tartarughe marine). Dal prossimo anno, l’iniziativa verrà estesa ai Comuni e alle località costiere, con modalità diverse, e l’edizione 2022 della Guida presenterà così anche le amministrazioni amiche delle tartarughe marine.

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