In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Sul glifosato l’Europa è spaccata; 2) L’agricoltura riparte da innovazione e sostenibilità; 3) Guida Michelin, tripletta per Cannavacciuolo superstar; 4) Come sarà il cibo del futuro?

 

In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress:

1) Sul glifosato l’Europa è spaccata: Sul glifosato l’Europa è spaccata. Gli Stati Ue non hanno raggiunto la maggioranza necessaria per approvare (o respingere) l’estensione della licenza, per un altro anno, dell’erbicida glifosato. Il glifosato è l’erbicida più utilizzato come sostanza attiva per la protezione delle piante. La questione del rinnovo è stata molto controversa, in quanto le opinioni divergono sull’impatto del glifosato sulla salute e sull’ambiente. La Commissione europea ha proposto una proroga temporanea di un anno dell’autorizzazione all’immissione in commercio del glifosato, poiché l’attuale autorizzazione scadrà a metà dicembre, mentre la rivalutazione della sostanza attiva da parte dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) sarà disponibile solo nel luglio 2023. Fallito il secondo tentativo di approvare il regolamento, la Commissione ha ora l’obbligo legale di prendere una decisione prima della scadenza di metà dicembre.

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2) L’agricoltura riparte da innovazione e sostenibilità: Agricoltura di precisione, tecnologia, agricoltura 4.0 e sostenibilità. Questi i principali temi trattati in una tavola rotonda organizzata a Bologna Fiere da Maschio Gaspardo, azienda leader nella progettazione e realizzazione di macchinari agricoli.

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3) Guida Michelin, tripletta per Cannavacciuolo superstar: Tre stelle allo Chef Antonino Cannavacciuolo e 38 new entry, sono i numeri della Guida Michelin Italia 2023 che premia la sostenibilità ed i giovani talenti. Tra le 38 novità sono 20 gli chef con età uguale o inferiore ai 35 anni.

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4) Come sarà il cibo del futuro?: Biologico, tracciabile, sostenibile, a chilometro zero e vegano. Sono queste le caratteristiche del cibo del futuro secondo l’analisi sui nuovi trend della nutrizione condotta dall’Università di Roma Tor Vergata nell’ambito della nuova edizione di Food, Wine & Co. La ricerca trova riscontro nell’andamento delle vendite alimentari bio che hanno raggiunto già nel 2021 il valore di 4,6 miliardi di euro e nel numero di consumatori che acquista prodotti di aziende agricole locali che ha raggiunto quota 80%, riducendo così l’impatto sui trasporti. Cresce anche il numero di coloro che segue una dieta ‘vegetale’: in Italia vegetariani e vegani sono poco meno del 10% della popolazione mentre il dato europeo è raddoppiato in quattro anni con trend crescenti. L’83% degli italiani, inoltre, è attento all’impatto sulla salute quando sceglie cosa mangiare mentre il 93,5% riutilizza il cibo che avanza da pranzi e cene (Osservatorio Enpaia-Censis). Per quanto riguarda il “bio” invece, la superficie biologica italiana è cresciuta del 4,4%, con un’incidenza sulla superficie agricola utilizzata (sau) nazionale pari al 17,4%, la più alta nell’Ue.

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