Alberi in Rete, la Mistica diventa un bosco urbano

Oltre 600 nuovi alberi alla Tenuta della Mistica. Si è concluso il progetto ‘Alberi in Rete’ promosso dalla associazione giovanile Retake&You e sostenuto da Alberi in Periferia.

“Se vogliono il deserto, pianteremo partecipazione”. È uno dei messaggi che “Retake&You” e “Alberi in Periferia” lanciano nella giornata conclusiva del progetto ‘Alberi in Rete”.

Un progetto di riforestazione urbana partecipata, vincitore del bando delle idee VitaminaG nell’ambito del programma GenerazioniGiovani.it finanziato dalle Politiche Giovanili della Regione Lazio , che ha superato di molto le aspettative.

Abbiamo superato le aspettative del progetto – dichiara Alejandra Alfaro Alfieri, Presidente di Retake&You – Avevamo ipotizzato la messa a dimora di 200 alberi, ad oggi ne sono stati piantati 500 di varie specie. Per noi e per i nostri partner “Alberi in Periferia” rappresenta un grande successo”.

Alberi in Rete non solo vuole unire l’aspetto ambientale con l’aspetto sociale e culturale ma si basa anche sull’aspetto educativo.

La diversità delle piante ha anche lo scopo di sostenere la biodiversità, sotto forma di bosco didattico.

Verranno infatti organizzate visite guidate per le scuole e per i cittadini.

“Per noi fare rete ha anche una valenza sociale. Per noi è fondamentale, quando facciamo un’attività di messa a dimora – ha spiegato Andrea Loreti, Presidente di Alberi in Periferia – creare la rete con tutte le associazioni, comitati di quartiere, che poi adottano i nostri alberi. É un modo dal basso di fare la differenza, di costruire una qualità della vita migliore dove serve, quindi dalle periferie”.

Durante il percorso di riforestazione non sono mancati momenti di socialità attraverso lo svolgimento di attività eco-creative, culturali, artistiche ed educative per sensibilizzare le nuove generazioni verso le tematiche ambientaliste.

Sono stati realizzati vari incontri, tra quelli più seguiti il laboratorio di teatro ‘Imboschiamoci a teatro’ e lo ‘Balyayoga’ per bambini, lezioni di educazione ambientale e giochi educativi.

Il modello di collaborazione ha proposto un legame stretto con il territorio soprattutto grazie alla partecipazione di diverse realtà nazionali e internazionali che hanno toccato con le mani il progetto partecipando a varie attività come la pacciamatura, la messa a dimora, l’irrigazione e la cura degli alberi del progetto che hanno generato benefici anche sociali, educativi ed economici sul territorio.

Durante l’anno sono stati i giovani a condurre le attività gratuite per i partecipanti. – continua Alfaro Alfieri – l’evento si è concluso con un tour con l’agronomo Gerardo Fernández Medina, che ha curato sin dall’inizio il progetto con i nostri partner Alberi in Periferia, risultati essenziali per la realizzazione di tutto ciò che possiamo raccontarvi oggi”.