RomaSalute

FINCOPP, a Roma i Primi Stati Generali dell’Incontinenza e delle Disfunzioni del Pavimento Pelvico

Condividi

La Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico (FINCOPP) convoca i Primi Stati Generali a Roma presso il Ministero della Salute, in occasione del primo ventennale dalla costituzione. Due giornate per contribuire a far uscire il disturbo dell’incontinenza dal cono dell’ombra della vergogna.

 

 Prima giornata 

 Seconda giornata 

La Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento PelvicoFINCOPP al fine di evidenziare le linee strategiche dell’Associazione sulle tematiche dell’incontinenza, delle disfunzioni del pavimento pelvico e annesse problematiche (incontinenza urinaria, anale, fecale, disturbi del pavimento pelvico, etc.), convoca i primi Stati Generali dell’Incontinenza e delle Disfunzioni del Pavimento Pelvico. 

In occasione del ventennale dalla sua costituzione, l’invito al confronto della FINCOPP è stato esteso alle altre professioni sanitarie coinvolte nel trattamento della patologia, come AIFI, FNOPO e FNOPI), all’Ordine dei medici, ai Medici di Medicina Generale, alle Società Scientifiche che agiscono direttamente sui pazienti.

Applicare l’Accordo della Conferenza Stato Regioni del 24 gennaio 2018, attivando i ‘Tavoli Regionali sull’incontinenza’ che vedono la partecipazione dei pazienti, degli Ordini professionali e delle Società Scientifiche di settore. Attivare in ogni regione i ‘Centri di primo, secondo e terzo livello’, seguendo l’esempio ‘a costo zero’ della Regione Piemonte. Avviare un confronto sulle Linee Guida e sui PDTA per le persone che soffrono di incontinenza e disturbi al pavimento pelvico. Sono questi gli obiettivi principali delle due giornate di confronto a Roma, al ministero della Salute, 27 e 28 novembre (Sala Riunioni, Lungotevere Ripa, 1).

Tutte le INTERVISTE realizzate a questo LINK

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago