“Per raggiungere gli obiettivi del Green Deal occorre abbassare almeno del 55% le emissioni di CO2 nell’Ue rispetto al precedente obiettivo del 40%”, l’annuncio della presidente della Commissione Ue, Ursula Von Der Layen. 

Dopo l’annuncio di ieri, la Commissione Ue ha presentato la modifica della proposta di legge europea sul clima per includere l’obiettivo di ridurre le emissioni almeno del 55% entro il 2030 quale prima tappa verso l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050. Un’economia a emissioni zero farebbe risparmiare, secondo i calcoli comunitari, 100 miliardi di euro nel prossimo decennio e fino a 3 mila miliardi entro il 2050.


Per raggiungere gli obiettivi del Green Deal occorre abbassare almeno del 55% le emissioni di CO2 nell’Ue rispetto al precedente obiettivo del 40%.  Il nuovo traguardo è eccessivo per alcuni e non sufficiente per altri. – sottolinea la presidente della Commissione europea, Ursula Von Der Layen. – Molte attività mondiali si sono fermate durante il lockdown e il Pianeta è diventato sempre più caldo. Sappiamo che è necessario il cambiamento e sappiamo che è possibile. Il green Deal è il nostro piano per realizzare questa trasformazione e vogliamo diventare il primo contente neutro entro il 2050. Non ce la faremo con questo status quo, quindi dobbiamo essere più rapidi

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Il ministro dell’ambiente Sergio Costa ha detto che “l’Italia sostiene convintamente la nuova proposta di riduzione delle emissioni nel 2030 ad almeno il 55% rispetto al 1990 presentata dalla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, precisando un impegno prospettato nel Green Deal e che come Italia avevamo già sostenuto”.

Ma secondo il Wwf gli obiettivi UE al 2030 non sono sufficienti per far fronte ai cambiamenti climatici in atto: servirebbe alzare l’asticella almeno fino a una riduzione del 65%.

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La presidente della Commissione UE parlando all’Europarlamento per il suo discorso sullo Stato dell’Unione ha anche annunciato che il 30% delle obbligazioni emesse per finanziare il “Recovery Fund” saranno “green”. Poiché il fondo ammonta a 750 miliardi di euro di risorse, da distribuire in 3 anni agli stati comunitari tra prestiti e sussidi, le parole del numero uno di Bruxelles svelano che almeno 200 miliardi di emissioni sarebbero verdi. Per l’esattezza, il 30% di 750 miliardi fa 225 miliardi.

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