Tesla CEO Elon Musk speaks during a press conference for Tesla Firmware 7.0 in Beijing, China, 23 October 2015. Luxury electric-car maker Tesla Motors Inc. is in discussions with state and national government officials about producing its $76,000 and up vehicles in China, where the government is vigorously promoting reduced-emissions vehicles. The car maker said it hopes to make a definitive announcement resulting from those discussions soon. Chief Executive Elon Musk said local production could cut sales prices of Tesla cars in China by a third, thanks to reduced shipping costs and avoidance of import duties. He earlier in 2015 told official Xinhua News Agency that Chinese production could be possible "within three years." Mr. Musk's remarks were made at a forum on Thursday at Tsinghua University in Beijing.

Con la promessa di 100 milioni di dollari come ricompensa, Elon Musk, il patron di Tesla e SpaceX, lancia una campagna per trovare la migliore tecnologia in grado di recuperare le emissioni di carbonio e arrestare così i cambiamenti climatici.

Dopo gli ammirevoli risultati ottenuti con Tesla e SpaceX, Elon Musk è diventato l’uomo più ricco al mondo e oggi ha lanciato una sfida su Twitter con la sorprendente ricompensa di 100 milioni di dollari per chi riuscirà a una nuova tecnologia che sia capace di eliminare il carbonio.

La proposta arriva proprio in concomitanza dell’arrivo di Joe Biden alla residenza presidenziale che ha mostrato da subito una sensibilità alla causa dei cambiamenti climatici e dopo aver avviato la procedura del rientro degli Usa negli accordi di Parigi sul clima.

Proprio il nuovo presidente ha dato il suo appoggio alla ricerca ed allo sviluppo di tecnologie per contrastare il nemico climatico numero uno: il carbonio.

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Esistono già diversi tipi di impianti per la catture dell’inquinante, come quelli detti di CCS (carbon capture and storage) che intrappolano l’anidride carbonica e la immagazzinano, ma sono noti anche per il livello di pericolosità legato a possibili movimenti sismici che potrebbero recare danni considerevoli agli impianti.

Un esempio è l’evento che si verificò in Camerun a metà degli anni 80 in cui persero la vita 1700 persone in seguito alla dispersione di anidride carbonica rilasciata improvvisamente da un impianto di stoccaggio.

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In seguito si è scelto di costruire impianti che riutilizzavano la CO2 anziché immagazzinarla e rischiare nuovi disastri, le strutture di CCU (carbon capture and utilization) che trasformano i gas raccolti in etanolo, come fa la LanzaTech. Oppure l’azienda svizzera Climeworks che rivende il carbonio catturato ad aziende produttrici di fertilizzanti o di bevande gassate per le bollicine.

Di Francesco De Simoni

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