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Dal satellite scoperte dune di sabbia alte fino a 30 metri. Dove? Nell’Artico!

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Il Satellite Landsat 8 ha individuato distese di sabbia prive di alberi che si innalzano fino a 30 metri. Dove? Nell’Artico, il luogo più freddo del pianeta.

Solitamente parlando di dune si pensa al deserto del Sahara, alle altre distese africane e sudamericane. Ma lo scorso 16 agosto 2020,  il satellite Landsat 8, in orbita a 705 kilometri dalla Terra, ha individuato nell’Artico due enormi macchie gialle di sabbia, in netto contrasto con la verdissima foresta boreale. Si tratta delle Great Kobuk Sand Dunes dell’Alaska nordoccidentale, distese di sabbia prive di alberi che si innalzano fino a 30 metri, dando vita ad uno spettacolo di colori inedito.

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Gli addetti ai lavori della Nasa spiegano che: “Durante i cicli di era glaciale più recenti, massicci strati di ghiaccio hanno demolito montagne e altre superfici rocciose nella Regione, creando un’abbondanza di sabbia, limo e altri sedimenti che si sono raccolti lungo le rive dei torrenti glaciali. Nel corso del tempo, i corsi d’acqua carichi di sedimenti e i venti pieni di polvere hanno depositato gran parte di quel materiale proprio nella Valle di Kobuk, priva di ghiaccio poiché riparata dalle montagne Baird. Nonostante la tundra abbia invaso e ricoperto circa il 90% della sabbia depositatasi nei secoli a Kobuk, i venti mutevoli scolpiscono ancora liberamente questi 65 chilometri quadrati di dune che si presentano trasversali, con delle alte creste nella parte settentrionale del Great Kobuk Dune Field e una distesa a mezzaluna nella parte meridionale”.

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Le dune sono le più grandi dell’Artico e sono collocate a pochi kilometri dal Kobuk Valley National Park, uno dei siti più remoti nel sistema dei parchi nazionali degli Stati Uniti. Non ci sono sentieri tracciati nel parco ma questo non ha fermato i visitatori più impavidi, rendendo le dune la principale attrazione della Valle di Kobuk. Gli scienziati del Southwest Research Institute dopo aver scoperto svariate somiglianze con le dune del Pianeta Rosso, hanno iniziato a testare queste distese di sabbia per indirettamente studiare quelle più remote presenti su Marte. Anche le Great Kobuk Sand Dunes, infatti, rimangono ghiacciate gran parte dell’anno e si muovono abbastanza lentamente rispetto alle dune nelle zone più calde.

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Di Sara Fracassi

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