Clima, in marcia a Roma il 23 marzo contro le grandi opere inutili. VIDEO

ClimaIl 23 marzo 2019  per le vie di Roma  una grande Marcia per il Clima e contro le Grandi Opere ed Inutili. Non serve il governo del cambiamento, serve un cambiamento radicale. #Siamoancoraintempo. VIDEO E IMMAGINI

Una manifestazione nazionale che sappia mettere al centro le vere priorità del paese e la salute del Pianeta. Comitati, movimenti,  associazioni e singoli che da insieme  contro  i cambiamenti climatici  e le grandi opere inutili e imposte.  Sono le stesse donne e gli uomini scesi in Piazza lo scorso 8 dicembre a Torino, a Padova, Melendugno, Niscemi, Firenze, Sulmona, Venosa, Trebisacce e in altri luoghi.

#Roma #MinisteroDellAmbienteVerso il 23M, Marcia per il Clima e Contro le Grandi Opere Inutili conferenza stampa dei comitati ambientalisti e degli studenti e delle studentesse che lottano per il futuro

Pubblicato da 23M, Marcia per il Clima e Contro le Grandi Opere Inutili su Martedì 19 marzo 2019

Un sacco di cemento, una tegola rotta caduta da un tetto a causa del maltempo e una bottiglietta di acqua avvelenata: ecco i simbolici che i rappresentati dei comitati promotori della Marcia per il clima e contro le grandi opere inutili hanno portato davanti al ministero dell’Ambiente sulla via Colombo. “Un dicastero centrale per le questioni che vogliamo sollevare con la mobilitazione di sabato prossimo, titolare di tavoli e vertenze ambientali sulle quali da troppo tempo non si vedono sbocchi concreti” hanno fatto sapere gli organizzatori del corteo.

“Il modello di sviluppo legato alle Grandi Opere inutili e imposte non è solo sinonimo – spiegano gli organizzatori nel loro appello sul profilo Facebook – di spreco di risorse pubbliche, di corruzione, di devastazione e saccheggio dei nostri territori, di danni alla salute, ma è anche l’incarnazione di un modello di sviluppo che ci sta portando sul baratro della catastrofe ecologica. Il cambiamento climatico è uscito da libri e documentari ed è venuto a bussare direttamente alla porta di casa nostra”.

Clima, l’appello degli ecologisti: “Non c’è un pianeta b”

“Nel nostro paese questa situazione globale si declina in modo drammatico. La mancanza di manutenzione delle infrastrutture, la corruzione e la cementificazione selvaggia seminano morti e feriti a ogni temporale, a ogni ondata di maltempo, a ogni terremoto” – si legge nell’invito a prender parte alla marcia del 23 marzo –  Il cosiddetto “governo del cambiamento“ si è rivelato essere in continuità con tutti i precedenti, non volendo cambiare ciò che c’è di più urgente: un modello economico predatorio, fatto per riempire le tasche di pochi e condannare il resto del mondo a una fine certa. Le decisioni degli ultimi mesi parlano chiaro. I nostri territori, già inquinati da discariche fuori controllo, inceneritori e progetti inutili, sono inoltre attaccati e messi a repentaglio da monoculture e pesticidi che determinano desertificazione e minano la possibilità di una sempre maggiore autodeterminazione alimentare. E’ necessario che le risorse pubbliche vengano destinate ad una buona sanità, alla creazione di servizi adeguati, al sostegno di una scuola pubblica e di università libere e sganciate dai modelli aziendalisti, ad un sistema pensionistico decoroso, ad una corretta politica sull’abitare e di inclusione della popolazione migrante con pari diritti e dignità”.

EVENTO FACEBOOK – Marcia per il Clima e contro le Grandi Opere – 23 marzo ROMA #siamoancoraintempo

Il clima continua a essere centrale in queste settimane dopo lo sciopero globale  del 15 marzo 2018 dei ragazzi di “Fridays For Future” , il movimento lanciato dalla giovane attivista svedese Greta Thunberg, si riunisce ogni venerdì nelle piazze e davanti ai palazzi istituzionali. Tantissimi i gruppi di “Fridays for Future” anche nelle principali città italiane.

Clima, sciopero globale in tutte le piazze italiane. Roma, Milano, Bologna, Bari. VIDEO

“Chiunque ha a cuore la salute del pianeta e crede nel bisogno di cambiare rotta è benvenuto!”, l’invito dei ragazzi, le future generazioni a prendere parte alla battaglia contro il cambiamento climatico e per un intervento immediato da parte delle istituzioni. Agire ora, siamo ancora in tempo.

Anche in italia giovani attivisti in piazza contro il cambiamento climatico

 

 

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