CLIMA, L’APPELLO DEGLI ECOLOGISTI: “NON C’È UN PIANETA B”

ClimaUn appello promosso da tantissime personalità del mondo dell’ambientalismo, della cultura e del cinema e della società civile per chiedere che alle Europee di maggio “Si faccia crescere un’ Onda Verde e Civica” perchè “Non c’è un Pianeta B”. L’appello è già disponibile da ora sul sito www.ondaverdecivica.it .

Nell’appello si parte dalla Europa che deve essere al centro del futuro ma diversa:

“In tanti ci siamo accorti che in Europa c’è una diffusa domanda di qualità della vita, di lavoro; un desiderio di comunità: donne e uomini, lavoratori e studenti, chiedono ai governi di occuparsi del loro futuro e di quello di tutta l’Unione. Ma spesso non trovano risposte perché l’Europa che conosciamo oggi non funziona per tutti.

Chi ha governato l’Unione europea e gli Stati non ha saputo, né voluto, offrire risposte e strumenti efficaci di protezione, sicurezza e riscatto di fronte al disagio vissuto da questa comunità. E poi ci sono i nazionalisti che promettono un cambiamento, ma in realtà negano sfide fondamentali come il cambiamento climatico e le migrazioni. Promuovono la paura, la divisione, l’odio e l’esclusione – e stanno minando i diritti umani, la democrazia e lo stato di diritto.

C’è una necessità che riempie le piazze, che parte dalle associazioni, dai movimenti civici e delle municipalità e diventa un movimento globale che chiede risposte concrete ai problemi quotidiani, e progetti duraturi per un futuro sostenibile. Un bisogno che riguarda anche tante persone non impegnate politicamente perché non si riconoscono in nessuna forza politica attuale, ma sono madri, padri, giovani e anziani.

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Da questa domanda ha preso forma un’ onda green in Europa, con una straordinaria avanzata dell’opzione politica ecologista che si è consolidata come secondo partito in Germania, al governo in Islanda, e forte in Svezia, Belgio Olanda, con un forte protagonismo femminile che è arrivato anche in Italia allargandosi a macchia d’olio. Per fortuna c’è chi ha capito che senza un’inversione delle politiche energetiche, industriali, agricole, della mobilità e del territorio, verso la sostenibilità, la riduzione delle emissioni di CO2 e l’ economia circolare, il sistema, il lavoro e l’ambiente sono destinati a collassare in pochi anni cancellando ogni prospettiva di futuro alle nuove generazioni. Un dato su cui la comunità scientifica è unanime.

Anche le parole dell’Enciclica “Laudato Si’” di Papa Francesco danno forza a chi si batte per la conversione ecologica, nuovi e diversi stili di vita sul solco dell’ecologia integrale.

I giovanissimi hanno mostrato di avere una visione più lucida degli adulti, e li sollecitano a fare qualcosa prima che compromettano irreversibilmente il futuro dei loro stessi figli. Greta Thunberg, una ragazza di 16 anni, ha chiesto al parlamento svedese azioni concrete per la salvaguardia del clima, ha parlato alla COP24 e a Davos; ha fatto scendere in piazza migliaia di persone in tutta Europa che manifestano settimanalmente in ogni città davanti ai palazzi del potere, anche in Italia.

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Greta Thunberg, attivista sedicenne che ogni venerdì sciopera per il clima davanti al Parlamento svedese.

Noi, e tanti come noi, vogliamo raccogliere questa energia e darle voce, per un’Europa forte e solidale, vicino alle donne e agli uomini, alla qualità della loro vita, del loro lavoro, dei diritti degli animali, del welfare, dell’istruzione e del cibo.

Il benessere delle persone, lo hanno capito anche gli economisti, è molto più di un dato economico. Riguarda l’esperienza quotidiana di tutti noi: la qualità del lavoro, delle relazioni, della salute, della giustizia sociale e di genere, dell’ambiente in cui viviamo, il riconoscimento del nostro talento. Riguarda le politiche di integrazione e di tutela dei più deboli, la libertà di circolazione, l’inclusione del talento delle donne, la flessibilità e l’eticità del sistema economico e la tutela della democrazia in un mondo che cambia più rapidamente della normale capacità di adattamento delle persone.

È molto chiaro, non solo a noi, che il cambiamento potrà avvenire solo se i governi e la società tutta sapranno raccogliere le opportunità offerte dalle tecnologie digitali, dalla finanza etica, dai lavori green, dalla riprogettazione dei modelli di consumo, dalla tutela del territorio e dei beni culturali, dalla salvaguardia della biodiversità. La ripresa dopo la grande crisi si realizzerà con il Green New Deal, che deve coinvolgere le comunità locali.

Gli ecologisti e i movimenti civici hanno la credibilità, la storia e la competenza per realizzare il rilancio dell’Italia in Europa.

È il momento di far crescere l’onda verde europea, perché diventi patrimonio di tutti noi, per un progetto civico ed ecologista, contro i populismi e i sovranismi, per una società giusta e aperta.

Per questo siamo convinte e convinti che sia indispensabile, in Italia, mettere in campo subito ed in vista delle elezioni europee, una opzione distintamente ecologista, civica, federalista: che metta al centro azioni globali contro il cambiamento climatico e per la transizione ecologica, la giustizia sociale e il lavoro, che dia spazio e valore alla diversità e ai diritti, alla parola, al ruolo sociale e alla dignità personale delle donne”.

Immancabile nell’appello anche il rimando a Greta Thunberg, la quindicenne svedese intervenuta sia alla conferenza mondiale COP24 che al Forum di Davos, spiazzando i potenti. Seguendo il suo esempio tantissimi ragazzi ogni venerdì hanno deciso di scioperare nelle piazze e davanti ai palazzi  del potere.  Nasce così Fridays For Future un’iniziativa internazionale verso lo sciopero globale degli studenti il 15 marzo 2019 #climatestrike.

 L’APPELLO DELL’ATTORE MASSIMO WERTMULLE VERSO LO SCIOPERO GLOBALE 15 MARZO

ANCHE IN ITALIA GIOVANI ATTIVISTI IN PIAZZA CONTRO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Tra i firmatari l’urbanista Paolo Berdini, lo scrittore Gianfranco Bettin, Francesco Bicciato e Ugo Biggeri esperti di finanza etica, le attrici Syusy Blady, Anna Foglietta e Ottavia Piccolo; gli attori Antonio Catania, Giobbe Covatta, Antonello Fassari, Pierfrancesco Favino, Michele La Ginestra, Edoardo Leo, Moni Ovadia, Pietro Sermonti, Tullio Solenghi, Massimo Wertmuller, Massimo Bray Direttore Enciclopedia Italiana è già ministro della Cultura, Matilde Casa Premio nazionale ambientalista dell’anno 2016 e Sindaco di Lauriano Torinese, Aran Cosentino lo Studente ambientalista, Giulia Maria Crespi Ambientalista, Vittorio Emiliani già direttore Messaggero, Enzo Gragnaniello Cantautore; Paolo Maddalena Presidente Emerito della Corte Costituzionale, Sarah Marder Regista e coordinatrice #FridaysForFuture, Barbara Meggetto Presidente Legambiente Lombardia, Giovanna Melandri Presidente di Human Foundation, Luca Mercalli Metereologo e climatologo, Daniela Mietta Cantante, Andrea Purgatori Giornalista e conduttore trasmissione Atlantide La7, Renzo Rossellini Produttore cinematografico, Gerardo Santomauro Sindaco di Ventotene, Gianni Silvestrini Direttore scientifico del Kyoto Club, Giovanni Soldini Velista e il regista Silvio Soldini, e tantissime altre e altri.

LUCA MERCALLI INVITA TUTI ALLO  SCIOPERO GLOBALE PER IL CLIMA IL 15 MARZO 2019

L’appello è già disponibile da ora sul sito www.ondaverdecivica.it  per la raccolta estesa a chiunque condivida lo spirito ecologista, civico e sociale dell’appello.

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