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Brasile, la Corte Suprema impone a Bolsonaro di proteggere gli indios dell’Amazzonia

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Brasile, la Corte Suprema ordina a Bolsonaro di proteggere gli indios dell’Amazzonia da attacchi violenti e minacce di invasione dei loro territori.

Jair Bolsonaro costretto a prendere provvedimenti per proteggere due comunità indigene, Munduruku e Yanomami, che vivono in Amazzonia. Lo ha stabilito Luiz Roberto Barroso, giudice della Corte Suprema del Brasile: “Il governo dovrà prendere tutte le misure necessarie per proteggere la vita, la salute e la sicurezza dei popoli indigeni”.

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La decisione del giudice è giunta dopo la denuncia di un’associazione, Yanomami Hutukara. I ‘garimpeiros’, cercatori di oro e pietre preziosi, avevano infatti aperto il fuoco e lanciato lacrimogeni contro villaggi indigeni più volte nelle ultime settimane. In particolare, il 10 maggio un membro della tribù Yanomami era stato ferito dai colpi di arma da fuoco sparati dai cercatori d’oro dalle loro imbarcazioni. Una minaccia costante, come denunciano le associazioni umanitarie.

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Il giudice Barroso ha motivato così la propria decisione: “I rischi delle comunità Yanomami e Munduruku sono sufficientemente dimostrati. La vulnerabilità della salute di queste popolazioni è aggravata dalla presenza degli invasori, dai loro atti violenti e dal rischio di contagio da Covid-19 che rappresentano“.

 

Jair Bolsonaro, nei giorni scorsi, ha dichiarato di voler visitare le tribù Yanomami in Amazzonia. Per gli indios e per diverse associazioni umanitarie, però, si tratta solo di una provocazione, visto anche il particolare feeling tra il presidente del Brasile e le lobby che minano a devastare il territorio dell’Amazzonia per il profitto.

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