Bomba a Istanbul, la donna arrestata è del Pkk. Il video dell’attentato

La donna ha ammesso di essere stata addestrata dalle milizie curde ed era pronta a fuggire in Grecia.

Bomba a Istanbul, sono ben 46 le persone arrestate con il sospetto di essere legate all’attentato che ieri ha ucciso sei persone e ne ha ferite oltre 80. Una di loro, in particolare, ha ammesso le proprie responsabilità e, secondo le autorità turche, avrebbe confessato di appartenere al Pkk, il partito curdo armato, e di essere stata addestrata dalle milizie curdo-siriane dello Ypg. Il Pkk, però, nega categoricamente ogni coinvolgimento nell’attentato.

La donna si chiama Ahlam Albashir, è di nazionalità siriana e avrebbe confessato di essere entrata illegalmente in Turchia dalla regione di Afrin, nel Nord della Siria. Secondo quanto spiegato da Suleyman Soylu, ministro dell’Interno turco, la donna era pronta a fuggire in Grecia dopo l’attentato.

Le analisi condotte dal laboratorio scientifico della polizia hanno permesso di stabilire che l’esplosivo usato nell’attentato era a base di tritolo. Intanto, alla Turchia sono arrivate condoglianze da tutto il mondo, ma Ankara ha respinto quelle degli Stati Uniti, accusandoli di fornire armi ai miliziani curdi che combattono in Siria. Se per i curdi si tratta infatti di un esercito di resistenza e liberazione nazionale, da tanti anni la Turchia annovera queste milizie nella lista delle organizzazioni terroristiche.

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