Home Animali Ucraina, un procione rapito dai russi diventa simbolo della Resistenza

Ucraina, un procione rapito dai russi diventa simbolo della Resistenza

Ucraina, un procione rapito dai russi diventa simbolo della Resistenza

Le Autorità dell’Ucraina hanno chiesto la restituzione dell’orsetto lavatore in cambio della liberazione di dieci prigionieri russi.

Continua la mobilitazione per salvare un procione rubato dai soldati russi durante la ritirata dalla città di Kherson, in Ucraina. Il rapimento dell’animale è stato documentato in un video pubblicato sui social. Le immagini hanno mostrato l’orsetto lavatore gettato in una gabbia dopo avere cercato di fuggire da un militare di Vladimir Putin.

E così, dopo la denuncia delle associazioni animaliste dell’Ucraina, il procione è diventato il simbolo della Resistenza. Proprio per questo Serhiy Bratchuk, Portavoce dell’Amministrazione Militare della Regione di Odessa, ha proposto ai rapitori uno scambio: il rilascio di dieci prigionieri russi per la liberazione dell’orsetto lavatore.

L’animale non sarebbe, però, l’unico sequestrato dalle truppe di Mosca. Secondo Oleksandr Todorchuk, Direttore del Movimento Animalista Ucraino “UAnimals“, i russi hanno rapito anche lama, lupi, asini e scoiattoli.

Intanto, il conflitto tra Ucraina e Russia sta devastando il polmone verde dell’Europa ricco di biodiversità. Oltre a sterminare uomini, donne e bambini, in otto mesi la guerra avrebbe distrutto già il 30% delle Aree Protette ucraine. Secondo le prime stime, la biodiversità del Paese potrebbe avere bisogno di decenni per cominciare a rigenerarsi.

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