In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Bce, nella politica monetaria la lotta al climate change; 2) Le imprese femminili accelerano su digitale e green; 3) River Cleaning, boe galleggianti per ripulire i fiumi dai rifiuti; 4) Roko, il cortometraggio made in Italy contro la plastica in spiaggia

 

In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress:

1) Bce, nella politica monetaria la lotta al climate change: Il Consiglio direttivo della BCE ha deciso di adottare ulteriori misure per integrare il cambiamento climatico nell’assetto di politica monetaria dell’eurosistema. Saranno introdotti obblighi di informativa relativi al clima e verranno migliorate le prassi di gestione dei rischi.

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2) Le imprese femminili accelerano su digitale e green: Le imprese rosa accelerano su digitale e green. è quanto mostra il 5° Rapporto sull’imprenditoria femminile realizzato da Unioncamere. La ripresa post pandemia ha convinto un ulteriore 14% delle imprenditrici ad iniziare ad investire nel digitale, a fronte dell’11% delle aziende maschili, e un 12% nel green contro un 9%.

Rifiuti, le boe galleggianti di River Cleaning ripuliscono i fiumi dai rifiuti con una nuova tecnologia

3) River Cleaning, boe galleggianti per ripulire i fiumi dai rifiuti: Pulire i fiumi dagli inquinanti e produrre energia pulita. L’80% dei rifiuti di plastica proviene dai fiumi, un problema che ha raggiunto in tutto il pianeta un livello inaccettabile di criticità. Le soluzioni attualmente utilizzate, includono installazioni galleggianti fisse, sistemi di rete o barriere. Tutte tecniche che portano temporaneamente alla chiusura della viabilità del fiume. Fermare la plastica e i rifiuti oleosi nei fiumi prima che inquinino i nostri mari è l’obiettivo delle boe galleggianti del progetto italiano River Cleaning. Il progetto funziona tramite una serie di boe galleggianti smart, che riescono ad intercettare i rifiuti e ruotando li portano a lato del corso d’acqua. I rifiuti vengono poi recuperati e portati al riciclo. Una soluzione particolarmente efficace perché non dà fastidio a flora e fauna, è autoalimentata in quanto sfrutta l’energia dell’acqua per ruotare e consente anche il passaggio delle imbarcazioni.

Ecco Roko, il cortometraggio made in Italy contro la plastica in spiaggia

4) Roko, il cortometraggio made in Italy contro la plastica in spiaggia: Roko è il nome di un crostaceo che vive tra le acque salate nella Cala dei Paguri, una piccola baia di Vieste raggiungibile soltanto via mare, ed è il protagonista dell’omonimo cortometraggio in lavorazione che racconterà il dramma della plastica nelle spiagge. L’idea è venuta un anno fa a tre amici, all’epoca compagni di scuola in un liceo di Foggia, che hanno deciso di impegnarsi per ripulire la costa del Gargano, in Puglia, dall’inquinamento della plastica. “Roko – spiegano Armando, Rocco e Andrea – siamo noi“. Nel corto lo scenario è caratterizzato da una montagna di rifiuti. Roko è alla ricerca di una casetta e, anziché rifugiarsi tra le pareti di una conchiglia, è folgorato alla vista di una tazza in plastica. Ne è attratto dai colori e dalle dimensioni, probabilmente apparteneva a un bimbo, e la sceglie immediatamente. La sua preferenza scatena l’ira del mostro di plastica della Cala, che non vuole cedere nulla del suo bottino. Questo essere spaventoso è la metafora che descrive il nostro pianeta. “Non ci rendiamo conto del cambiamento climatico perché non lo subiamo davvero sulla nostra pelle”. “Non è importante quanto sia grande il tuo gesto, l’importante è che tu lo faccia“.

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