Durerà oltre due mesi. Lo scioglimento del Thwaites può mettere a rischio le zone costiere di ogni continente.

Saranno 32 gli esperti, tra cui oceanografi, glaciologi e climatologi, che sono partiti per l’Antartide e cercheranno di raggiungere una zona piuttosto impervia per monitorare il Thwaites, un enorme ghiacciaio che si sta sciogliendo a velocità sempre maggiori e che può mettere a rischio le zone costiere di tutto il mondo. Le dimensioni di questo ghiacciaio, con un’estensione pari all’incirca a quelle della Gran Bretagna, gli ha fatto guadagnare l’appellativo di ‘ghiacciaio dell’estinzione‘. Un chiaro riferimento al rischio potenziale che può causare lo scioglimento e il conseguente innalzamento del livello del mare (le stime parlano di oltre 60 centimetri).

 

I dati del monitoraggio attuale ci dicono che ogni anno sono circa 50 miliardi le tonnellate di ghiaccio che si staccano e, secondo gli studi del British Antarctic Survey, il Thwaites è responsabile del 4% dell’innalzamento globale del livello del mare. Proprio a causa di questi rischi potenziali, Stati Uniti e Regno Unito hanno investito 37 milioni di sterline (quasi 45 milioni di euro) nel nuovo progetto di studio e monitoraggio del ghiacciaio. Il Thwaites si trova ad Est della penisola Antartica, piuttosto distante dalle stazioni di ricerca presenti nel continente.

 

Oltre alle dimensioni, infatti, preoccupa la vulnerabilità del ghiacciaio: si sta sciogliendo dal basso a causa dell’acqua sempre più calda, sta perdendo l’aderenza con il terreno e si sta aprendo in centinaia di punti, con fratture lunghe anche fino a 10 chilometri. Per studiarlo, i ricercatori utilizzeranno due navi robotiche, di cui una in grado di avanzare sotto l’area del Thwaites che sporge sull’oceano.

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