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Amianto, pronto il piano di monitoraggio del Ponte Morandi. Venerdì la demolizione della ‘Pila 8’

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Amianto. In anticipo di 12 ore rispetto al crono programma, anche la terza trave dell’ex viadotto Morandi ha toccato terra.

L’operazione di calo della trave tampone è stata anticipata a causa delle previsioni meteo che annunciano pioggia e vento per oggi.

A crollare sarà ora la pila 8 del moncone ovest di Ponte Morandi.

250 micro cariche di dinamite, sfasate tra loro creeranno l’effetto di un botto unico e di un raffica veloce.

La pila 8 – come ha spiegato Danilo Coppe della Siag Srl, esperto di esplosivi incaricato di gestire la demolizione di alcune parti del Morandi e degli edifici in zona rossa – sarà a terra in meno di due secondi.

L’operazione, di preparazione, partirà questo venerdì.

Sabato, tra le 10.50 e le 11.15 ci sarà la demolizione.

Sei i punti di monitoraggio, due al cantiere ovest e quattro a quello est, che si occupano quotidianamente delle analisi della qualità dell’aria (prima, dopo e durante le operazioni di demolizione), con un’attenzione particolare nei giorni in cui si utilizza l’esplosivo.

Le aziende impegnate nella demolizione di ponte Morandi hanno reso pubblico il piano di monitoraggio sulle fibre aerodisperse di amianto per successive analisi al microscopio.

Nel documento viene ribadito che – nella struttura del viadotto – l’amianto è assente, ma le analisi di detriti e monconi proseguiranno ancora.

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Intanto, intorno al cantiere da alcuni giorni è in atto un campionamento (negli stessi punti dove si trovano le centraline di monitoraggio) delle polveri Pm10.

Un tecnico specializzato di Ireos (una delle aziende che fanno parte della cordata dei demolitori) controllerà per un periodo tra le 5 e le 7 ore, utilizzando uno strumento portatile, i livelli di eventuali fibre asbestiformi.

La relazione tecnica del monitoraggio è attualmente in fase di elaborazione e sarà presto pubblicata.

Nel mirino anche il cantiere ovest: sia sabato 9 marzo, giorno in cui è prevista la demolizione della pila 8 con esplosivo, che i giorni immediatamente precedenti e successivi, i campionamenti e le analisi relative saranno stilati quotidianamente.

La soglia limite per la presenza di fibre d’amianto è 0,6 ff/l (fibre/litro).

Qualora dovesse essere superata per due misurazioni consecutive, sarà immediatamente sospesa qualsiasi attività di cantiere.

Sul lato est invece, sarà necessario gestire anche la demolizione dei palazzi di via Porro per cui saranno adottate specifiche misure di contenimento della polverosità, con sistemi chiamati cannon fog, che sparano acqua nebulizzata.

Gli edifici saranno bonificati prima dell’abbattimento: “secondo le modalità previste dal piano di lavoro, come ambienti confinati – si legge nel piano –  e saranno assistite dalle usuali attività di controllo previste dalla normativa specifica”.

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