In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Agrinsieme “Difendere il vino italiano in Europa”; 2) Il caro bollette strozza l’agricoltura; 3) Cereali dalla Russia, i tagli all’export non pesano sull’Ue; 4) Agricoltura digitale, il Crea presenta il simulatore per macchine agricole

 

In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress:

1) Agrinsieme “Difendere il vino italiano in Europa”: Un appello al Ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli per difendere in Europa il settore vitivinicolo italiano. A lanciarlo è Agrinsieme, il coordinamento delle Associazioni di categoria e dell’Agricoltura. L’appello esprime preoccupazione per la decisione della Commissione europea relativa al programma di lavoro 2022 sulla promozione dei prodotti agricoli, facendo particolare riferimento proprio al settore vitivinicolo. Nell’ambito dei criteri per la valutazione dei progetti di promozione è stato inserito l’allineamento con gli obiettivi di alcune recenti comunicazioni della Commissione, tra cui il piano europeo della lotta ai tumori, che è una semplice comunicazione e non ancora applicato a livello legislativo. Il Parlamento Europeo nella sua relazione del piano che dovrà essere votata dall’Assemblea plenaria non fa distinzione tra consumo moderato di alcol e abuso in merito alle conseguenze sulla salute e specifica che non esiste una soglia minima al di sotto della quale il consumo sia sicuro. Questa tesi, secondo Agrinsieme, è poco equilibrata e potrebbe disorientare i consumatori perché metterebbe in discussione il consumo di vino oltre che l’abuso, senza considerare poi il danno di immagine per un comparto determinante dell’economia italiana, quello vitivinicolo, che dà lavoro ad oltre un milione di addetti.

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2) Il caro bollette strozza l’agricoltura: Il balzo dei prezzi dell’energia inizia a mostrare i primi effetti sui bilanci delle imprese agricole, strozzate dagli aumenti dei costi di produzione non compensati da prezzi di vendita adeguati. Secondo un’analisi della Coldiretti, il caro bollette colpisce le attività agricole ma anche la trasformazione, la distribuzione ed i trasporti. Gli agricoltori sono stati costretti ad affrontare rincari dei prezzi fino al 50% per il gasolio necessario per le attività che comprendono l’estirpatura, la rullatura, la semina e la concimazione. Inoltre, l’impennata del costo del gas, utilizzato nel processo di produzione dei fertilizzanti, ha fatto schizzare verso l’alto i prezzi dei concimi. L’aumento dei costi riguarda anche l’alimentazione del bestiame, il riscaldamento delle serre per fiori e ortaggi ma ad aumentare sono pure i costi per l’essiccazione dei foraggi, delle macchine agricole e dei pezzi di ricambio per i quali si stanno verificando addirittura preoccupanti ritardi nelle consegne. Per la Coldiretti, serve responsabilità da parte dell’intera filiera alimentare con accordi tra agricoltura, industria e distribuzione per garantire una più equa ripartizione del valore per salvare aziende agricole e stalle.

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3) Cereali dalla Russia, i tagli all’export non pesano sull’Ue: La limitazione all’export di cereali stabilita dalla Russia per il 2022, non danneggerà l’Unione Europea, ma vanno rafforzate le filiere produttive nazionali e quella italiana in primis. Ne è convinta Confagricoltura, dopo che Mosca ha comunicato al Ministero dell’Economia che dal 15 febbraio al 30 giugno prossimo le esportazioni di grano Russo saranno limitate a 8 milioni di tonnellate, una in meno rispetto alle previsioni. Nello stesso periodo del 2021 le esportazioni complessive di cereali siano attestate a 17,5 milioni di tonnellate. Le vendite all’estero inoltre sono sottoposte a una tassa calcolata in funzione dell’andamento delle quotazioni internazionali dei cereali. Attualmente la tassa ammonta a circa 98 euro a tonnellata. Come spiega il Presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, a differenza del gas l’Unione Europea non dipende dalle impostazioni di cereali della Federazione Russa per soddisfare il fabbisogno interno. Le limitazioni dell’export decisi a Mosca non avranno un impatto diretto sugli stati membri, anzi aumenterà la competitività della produzione Europea sui mercati internazionali. L’indipendenza alimentare si conferma come un asset strategico per la Ue e per l’Italia. Il sistema agroalimentare europeo garantisce infatti il rifornimento del mercato interno con prodotti sicuri e di qualità. I dati della Commissione Ue indicano inoltre che nei primi 8 mesi dello scorso anno, l’interscambio con l’estero ha un saldo attivo di circa 44 miliardi di euro.

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4) Agricoltura digitale, il Crea presenta il simulatore per macchine agricole: Potrebbe sembrare un videogioco, ma in realtà è un simulatore che sviluppa un sistema complesso fisico-virtuale di un trattore agricolo. Il simulatore, ideato dai ricercatori del CREA, è stato progettato per valutare l’influenza e la messa a punto delle nuove modalità operative nell’ambito dell’agricoltura di precisione. Simagri permette di creare una gemella virtuale dell’azienda agricola per studiare, attraverso molteplici scelte e scenari, l’intero processo produttivo e, di conseguenza, incrementare gli effetti positivi sulla sostenibilità e innalzare gli standard della formazione degli operatori. L’applicazione di SimAgri alle tecniche di coltura risponde a uno dei punti fondamentali del Piano Strategico Nazionale, presentato dal ministero delle Politiche Agricole per l’attuazione e il coordinamento dei programmi della PAC 2023-2027: supportare le imprese nell’adozione di tecniche produttive più sostenibili e innovative così da favorire una sempre più efficiente integrazione tra consulenza, formazione, informazione e gruppi operativi.

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