L’ordinanza firmata dai ministri Patuanelli e Speranza vieta diverse attività nelle zone infette (78 Comuni in Piemonte e 36 in Liguria, oltre a Trento e Bolzano).

Peste suina: c’è l’ordinanza firmata dai ministri dell’Agricoltura, Stefano Patuanelli, e della Salute, Roberto Speranza. L’obiettivo è quello di consentire alle attività produttive di continuare a lavorare in sicurezza. Tutte le disposizioni saranno in vigore per sei mesi nelle zone infette (78 Comuni in Piemonte e 36 in Liguria) e per le province autonome di Trento e Bolzano.

 

L’ordinanza prevede il divieto di caccia (ad eccezione di quella di selezione), ma anche altre attività che prevedono interazione diretta o indiretta con i cinghiali, come la raccolta di funghi e tartufi, la pesca, il trekking, la mountain-bike. Restano consentite attività come cura degli animali detenuti e selvatici, cura delle piante e attività selvicolturali. Saranno le Regioni ad autorizzare eventuali deroghe, sulla base della valutazione del rischio da parte del CEREP, e a fornire tutte le istruzioni necessari in merito. La vigilanza sarà compito dei Servizi veterinari delle Asl territorialmente competenti, in collaborazione con le forze dell’ordine.

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Soddisfatta dell’ordinanza la Coldiretti. “Il provvedimento è stato tempestivo, siamo costretti ad affrontare questa emergenza perché sono mancati prevenzione e contenimento, come abbiamo sempre denunciato” – spiega il presidente Ettore Prandini – “Ora occorre vigilare anche contro le speculazioni di mercato a tutela degli allevatori e del sistema economico ed occupazionale“.

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