Termovalorizzatore Roma, a Santa Palomba entro il 2026

Nascerà a Santa Palomba il termovalorizzatore di Roma Capitale.

Ad annunciarlo è il sindaco Gualtieri in conferenza stampa. 10 ettari di proprietà di Ama sono stati individuati nella zona industriale.

L’avviso pubblico prevede la realizzazione di un impianto capace di smaltire 600mila tonnellate di rifiuti indifferenziati all’anno. Impianto che dovrebbe essere realizzato entro il 2026. Scelto il modello del project financing ovvero, l’impianto sarà creato e finanziato da chi si aggiudicherà la gara e che potrà godere degli utili per 20 anni, dopo di che la proprietà tornerà al comune, mentre gli impianti collaterali per lo smaltimento dei residui del termovalorizzatore saranno realizzati con fondi di Roma Capitale.

Entro tre mesi si saprà quale modello è stato scelto, sulla base di tale scelta diverse realtà potranno presentare una offerta di realizzazione, tra queste verrà selezionato il progetto definitivo.

Gualtieri, ai microfoni di TeleAmbiente, ha rassicurato riguardo l’impatto che il termovalorizzatore avrà sui cittadini che vivono nelle zone limitrofe: “L’impianto è in una zona industriale, a differenza di altri impianti che sono nelle vicinanze di zone residenziali anche molto pregiate; a tre km dal termovalorizzatore di Parigi ci sono tra i quartieri con maggiore valore nelle valutazioni immobiliari, c’è il Roland Garros. Chi sarà meno distante dall’impianto avrà i benefici in termini energetici che questi impianti possono dare. Stiamo parlando di un impianto che ha un impatto minore di una strada trafficata e che invece dà dei benefici al territorio come avviene in tutte le altre capitali italiane ed europee.” 

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