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SCONTRO NEL PD SULLE LISTE, SALVINI DICE NO A TAJANI LEADER CENTRODESTRA

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Scontro nel pd sulle liste, Salvini dice no a Tajani leader centrodestra. Continua lo scontro nel centrodestra.

Berlusconi lancia l’attuale Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani come possibile premier.

“Sarebbe una bellissima scelta“, dice l’ex premier.

Ma un governo a guida Tajani non piace agli alleati, soprattutto per i rapporti con l’Europa.

‘Tajani? Decidono gli italiani, non Berlusconi’ – ribadisce subito il leader del Carroccio Matteo Salvini.

Per le Regionali del Lazio il candidato per  il centrodestra è Stefano Parisi.

La scelta di accettare la candidatura alla presidenza della Regione Lazio “non è stata facile” – dice il leader di Energie per l’Italia.

Il M5S intanto pubblica sul blog le coperture del programma.

30 mld annui, a regime, di spending review; 40 miliardi l’anno, a regime, di tax expenditures (agevolazioni fiscali) e 10-15 miliardi di maggiore deficit annuo.

In un “bilancio da 800 miliardi i soldi ci sono, eccome”, si legge nel blog.

“Dopo un quinquennio di Fiscal Compact il bilancio è chiaramente negativo. Abbiamo 5 milioni di italiani in indigenza assoluta e 18 milioni a rischio povertà” – dice Luigi Di Maio, secondo cui “il Fiscal Compact è talmente sbagliato che in questi anni si è cercato sempre di derogare”.
Intervistato dal Sole 34 Ore, parlando del programma elettorale, spiega che il progetto sull’Irpef “aiuta soprattutto i ceti medi e bassi, però il risparmio medio, considerando tutte le fasce, è di 1.800 euro annui”.

Dopo il voto – conclude poi – “non si tratta di fare un governo di scopo, ma di prendersi la responsabilità di dare un governo all’Italia per fare quello che serve ai cittadini”.

In casa Pd intanto, proseguono i lavori per l’approvazione delle liste.

La tensione è alta. Non c’è ancora un accordo tra Renzi e la minoranza che lamenta il suo “ridimensionamento” nelle liste.

“Assolutamente inaccettabili i veti personali“.

Spiegano così fonti parlamentari della minoranza dem, l’esito della riunione che si è tenuta oggi: “Renzi vuole decidere non solo il numero ma anche i nomi da inserire nelle liste”.
Non ha preso parte all’incontro il ministro Orlando, arrivato nel primo pomeriggio al Nazareno per trattare con Renzi proprio sulle liste.

“C’è un tentativo di epurazione, c’è chi vuole cancellare tutto ciò che si è fatto di sinistra” – spiega uno dei parlamentari vicini al Guardasigilli.

La riunione è stata aggiornata “ma – affermano le stesse fonti – se non cambiano le cose voteremo contro in direzione”.

Slitta infatti per la seconda volta la Direzione.

Convocata inizialmente per le 10.30 di questa mattina, è stata prima spostata per le ore 16:00 e poi per le 20:00 di questa sera.

Salta per il momento la presentazione a Bolzano della candidatura della sottosegretaria Boschi, rinviata a lunedì prossimo.

Rinuncio al paracadute e corro solo all’ uninominale” – annuncia intanto Roberto Giachetti, ma fonti dem precisano: “Il collegio da lui indicato è già assegnato a Magi, segretario dei Radicali”.

Da +Europa, Bonino spiega che con i dem, sulle liste, il negoziato andrà avanti fino all’ultimo minuto.

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