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Roma, rincari per bus e metro dal 2023

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I rincari, previsti da un accordo tra la Regione Lazio, Cotral e Trenitalia riguarderanno tutti i biglietti. Per i biglietti Metrebus Lazio l’aumento partirà da inizio 2022.

Dall’estate del 2023 viaggiare a Roma con i mezzi pubblici costerà di più. Il Bit, il biglietto integrato a tempo che rende possibile utilizzare diversi mezzi pubblici nell’arco di 75 minuti aumenterà da 1,5 a 2 euro.

È quanto previsto dal Contratto di servizio siglato fra Trenitalia e la Regione Lazio ma che – assicurano dalla Regione – non è automatico ma sarà operativo solo con una delibera di giunta e solo a determinate condizioni.

Non aumenterà solo il prezzo del Bit ma di tutte le possibilità offerte per chi utilizza i mezzi pubblici capitolini: il biglietto “Roma 24 ore” passerà da 7 euro a 9 euro e 30 centesimi; il biglietto “Roma 48 ore” arriverà a 16 euro e 70 centesimi dagli attuali 12,50. Infine il biglietto da 72 ore che oggi costa 18 euro arriverà a costare 24 euro. Aumenteranno anche gli abbonamenti. Quello mensile ordinario arriverà a 46,70 euro.

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Aumenti solo se arrivano i nuovi treni

“Abbiamo concordato con Trenitalia che gli aumenti scatteranno solo dopo l’arrivo dei nuovi treni e con una certa gradualità, di pari passo con il miglioramento del servizio”, ha spiegato l’assessore regionale alla Mobilità Mauro Alessandri parlando dell’accordo con Trenitalia per le ferrovie regionali.

Per il Metrebus Lazio, invece, gli aumenti partiranno dal 1° gennaio 2022. “La Regione Lazio ha due contratti di servizio – spiegano i tecnici regionali – un con il Cotral per le linee su gomma, l’altro con Trenitalia per le ferrovie regionali. E mentre il Cotral è una società al 100% della Regione, Trenitalia ha bisogno di un flusso di cassa in vista degli investimenti, che consistono, come da impegni presi, nel rinnovo al 100% del materiale rotabile”.

Gli aumenti del costo dei mezzi pubblici romani arrivano dopo un decennio di costo fisso. L’ultimo rincaro, infatti, arrivò il 25 maggio 2012, quando il Bit passò da un euro per 60 minuti di servizio a un euro e mezzo per 75 minuti.

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