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Roma, il neosindaco Gualtieri al lavoro sulla squadra

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Il 50% dei membri della giunta Gualtieri sarà composto da donne, come donna sarà la vicesindaca. Sono tra le poche certezze che circolano sulla composizione della squadra che accompagnerà il neosindaco per i prossimi 5 anni.

Roberto Gualtieri, neosindaco di Roma eletto al ballottaggio con il 60,2%, lo aveva detto sin dal primo momento: “Oggi dobbiamo festeggiare la vittoria, ma da domani si comincia a lavorare”.

Archiviati, dunque, i festeggiamenti di ieri sera a Piazza Santi Apostoli, comincia il primo giorno di lavoro da sindaco eletto. E il primo punto sull’agenda di Gualtieri è la formazione della squadra che affiancherà l’ex ministro dell’economia al Campidoglio per i prossimi 5 anni (salvo sorprese).

Il tema sulla scelta delle persone giuste da posizionare nel posto giusto è stato tabù per tutta la durata della campagna elettorale. Probabilmente il professore non voleva pestare i piedi a nessuno in un momento in cui serviva una squadra totalmente compatto. Gualtieri si era solo limitato a sottolineare con fermezza la sua totale autonomia nella scelta della nomi. Ma il neo sindaco non potrà non cercare un equilibrio tra le sette liste che lo hanno appoggiato e portato alla vittoria.

Ciò che è certo è che ci saranno tanti volti politici – del Pd e non – ma anche una folta presenza di tecnici. E il 50% almeno saranno donne.

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Il Gualtieri Magic Team

Tra le donne che comporranno la Giunta capitolina ci sarà anche la vicesindaca. La certezza è che la poltrona sarà occupata da una donna. La quasi certezza è che questa donna non sarà del Pd.

Il nome della vicesindaca sarà pescato probabilmente tra quelli delle elette nella sua lista civica. Se fosse così, la scelta ricadrebbe su Monica Lucarelli, capolista della Civica Gualtieri, eletta al consiglio comunale e presidente dei Giovani industriali della città.

Qualcuno su quella poltrona però ci vedrebbe bene Beatrice Lorenzin, presidente del comitato Gualtieri, ex ministra della Salute e con ampia esperienza politica. O anche una figura tecnica (si fa il nome di Francesca Bria, economista e membro del Cda Rai).

Per la casella di Commercio, Turismo e Grandi Eventi (una poltrona importante se si pensa al Giubileo del 2025 e alla candidatura per Expo 2030), si fa il nome di Alessandro Onorato, Deus ex machina della Civica Gualtieri che – seppur non candidato – porta in dote quel 5,4% della lista che lui stesso ha contribuito più di altri a comporre cercando le persone giuste.

Tra le caselle più importanti, quella al Bilancio. Nei corridoi dei palazzi romani si fa il nome di Alessandra Sartore (dem vicina a Zingaretti, oggi sottosegretaria al Ministero dell’economia e delle finanze). Mentre per l’Urbanistica si pensa a un tecnico (probabilmente Laura Ricci, architetto del dipartimento Pianificazione, design e tecnologia della Sapienza).

Altri nomi alla ricerca di una posizione in giunta sarebbero Eugenio Patanè (papabile ai trasporti), Svetlana Celli (in pole allo Sport), Sabrina Alfonsi (forse al Verde o anche alla guida dell’Assemblea Capitolina).

E ancora: Francesca Bria (Chief Technology Officer di Barcellona), Paolo Ciani (Demos) e il campione di preferenze dem Maurizio Veloccia (in lizza anche per la guida dell’aula).

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Il resto della squadra

Ad accompagnare il neo sindaco non saranno solo i suoi assessori. Gualtieri è ora alla ricerca anche delle persone giuste per le altre posizioni che comporranno lo staff del sindaco.

I primi rumors riguardano la possibilità che Albino Ruberti – oggi capo di Gabinetto di Nicola Zingaretti – lasci la Regione per approdare in Campidoglio con lo stesso ruolo.

Sempre da via della Pisana arriverebbe alla Comunicazione del Campidoglio Pierluca Tagariello, mentre Luigi Coldagelli e Andrea Garibaldi entrerebbero nella squadra dell’Ufficio stampa.

Marcella Panucci (Confindustria), invece, sarebbe in pole per il ruolo di City Manager.

Per Ama, infine, bisognerà sostituire l’amministratore unico Stefano Zaghis che ha annunciato le sue dimissioni. Per quel posto si pensa a Fabio Bellini, ex consigliere reginale sempre attento alla questione rifiuti.

 

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