“Roma è di moda, via Veneto Edition”. Onorato: “La capitale ritrova centralità”

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Uno spettacolo ideato da Stefano Dominella, ha la direzione artistica di Guillermo Mariotto e intende candidare Roma a capitale della moda sostenibile.

“Roma è di moda. Via Veneto Edition”, l’evento presentato nella sala delle Bandiere in Campidoglio, che si terrà il 28 luglio alle 21:00 in via Veneto, si chiude una stagione che ha visto il rilancio della capitale come protagonista della promozione dell’alto artigianato made in Italy.

Lo spettacolo ideato da Stefano Dominella, ha la direzione artistica di Guillermo Mariotto e intende candidare Roma a
capitale della moda sostenibile. L’unione tra l’eccellenza delle
maestranze artigiane e l’uso di materiali innovativi crea, infatti,
un’innovazione nel mondo della moda, sempre più apprezzata.

Stefano Dominella, presidente Alta Roma, a TeleAmbiente: “Innanzitutto è un messaggio per le persone adulte, perché i giovani sono molto più eruditi e molto più sensibili all’ecosostenibilità, la nostra sarà una manifestazione soprattutto incentrata sul riuso e riciclo. I cinque stilisti protagonisti sono famosi proprio per questo; per ridar vita a quello che già abbiamo. Io mi batto per questo anche all’università dove insegno e sono convinto che dobbiamo prendere coscienza che non è brutto l’ecosostenibile, non per forza sono cose beige e carissime. Con la creatività si vincono battaglie immense e questa non è neanche una battaglia, è un percorso obbligato”.

Roma Capitale punta a promuovere sempre più grandi eventi sportivi e culturali per recuperare terreno rispetto ad altre capitali e dare nuova vita e maggiore dinamismo a spazi simbolo della città, nonostante sul piano dei servizi ci sia ancora molto da fare per limitare i disagi correlati ai grandi eventi.

Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale:Il nostro ragionamento è molto semplice; fin quando i vantaggi sono maggiori dei disagi è evidente che dobbiamo andare in questa direzione. Se porti un concerto al Circo Massimo è fisiologico che, nei due giorni precedenti, la viabilità è compromessa ma allo stesso modo racconteremo quanti soldi il comune di Roma guadagna in
maniera diretta e indiretta da quel concerto. Quindi si tratta di
capire se noi vogliamo dare sfogo a quella che è una vita naturale
di Roma, capitale di grandi eventi, non soltanto in Italia ma
d’Europa e a livello internazionale, eventi che generano economia, ma generano anche un maggiore “appeal” per la città nel mondo.
Ricordiamoci che il turismo non è fatto soltanto dallo straordinario
patrimonio monumentale e archeologico, il turismo è generato anche da momenti unici. Altrimenti siamo nel problema attuale, cioè che a Roma i turisti vengono, ma non tornano. Per tornare bisogna avere un altro motivo. A Parigi, a Londra ci torniamo perché abbiamo un evento in più, una mostra in più”.

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