primo sms 30 anni

Tre decenni, ma sembra passato un secolo. A inviarlo era stato un giovane ingegnere e programmatore britannico, che per testare la nuova tecnologia fece gli auguri di Natale ad un collega.

Tre decenni, ma sembra passato un secolo. Sono trascorsi esattamente 30 anni dall’invio del primo sms di sempre. Una pietra miliare nella storia delle telecomunicazioni, che con lo sviluppo tecnologico degli ultimi anni appare qualcosa di antico, ma che segnò una vera e propria rivoluzione anche nelle nostre abitudini.

Erano le 18.09 del 3 dicembre 1992 quando il britannico Neil Papworth, giovane ingegnere e programmatore, aveva inviato da un computer al cellulare GSM del collega Richard Jarvis (impiegato di Vodafone). Il messaggio di prova era semplicissimo, condensato in 15 caratteri e decisamente adatto a quel periodo: “Buon Natale“. Quell’sms così storico fu poi venduto all’asta, lo scorso anno, per 107mila euro, attraverso la tecnologia NFT.

Abbreviativo di short message service, gli sms sono stati per tanti anni una rivoluzionaria forma di comunicazione, utilizzata da generazioni di ragazzi e non solo. Oggi, dopo l’avvento degli smartphone e delle app di messaggistica istantanea, appaiono come qualcosa di obsoleto. Eppure, fino alla prima metà degli anni 2000, gli sms sono stati croce e delizia del nostro modo di comunicare a distanza: avevano tanti vantaggi, ma anche alcune criticità impensabili per i ragazzi di oggi. Come la necessità di condensare tutto in 160 caratteri, poiché l’invio di ogni singolo messaggio (ad eccezione di particolari promozioni o tariffe) era a pagamento (in media costava 10 centesimi di euro) e superare quel limite implicava un ulteriore addebito nel credito residuo. È proprio per quel motivo che, a quei tempi, erano entrate sempre più in voga le abbreviazioni delle parole.

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