In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) In Piemonte e Liguria, scatta l’ordinanza per frenare la peste suina; 2) Dall’Enea un nuovo progetto per convertire il movimento delle onde in energia elettrica; 3) Aumentano le Piste ciclabili in Italia; 4) I dispositivi ricondizionati riducono l’impatto ambientale

 

In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress:

1) In Piemonte e Liguria, scatta l’ordinanza per frenare la peste suina: I ministeri della Salute e delle Politiche Agricole hanno emanato un’ordinanza per frenare l’epidemia di peste suina africana. Si tratta di una malattia virale che colpisce i suini domestici e i cinghiali, e non è pericolosa per l’uomo. Si trasmette non solo tra gli animali, ma anche tramite materiali contaminati, come le suole delle scarpe o le ruote delle biciclette. Per questo l’ordinanza vieta la caccia, la pesca e altre attività all’aperto nella zona ritenuta infetta, che comprende attualmente 114 Comuni tra Piemonte e Liguria. I carabinieri forestali hanno un ruolo centrale nell’applicazione del provvedimento.

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2) Dall’Enea un nuovo progetto per convertire il movimento delle onde in energia elettrica: arriva da ENEA e dal Politecnico di Torino un progetto per convertire il movimento delle onde in energia elettrica. Il sistema, arrivato alla sua versione 2.0 consentirà di fornire energia sostenibile alle tantissime piccole isole italiane, che non possiedono una fonte di energia autosufficiente. Il nuovo sistema galleggiante, chiamato PEWEC 2.0, è simile a uno scafo di forma semicircolare da posizionare in mare aperto ed è in grado di produrre energia elettrica sfruttando l’oscillazione del dispositivo per effetto delle onde. La sua installazione può arrivare a soddisfare del tutto il fabbisogno energetico di isole medio-piccole che basano il proprio approvvigionamento di energia su impianti a combustibili fossili.  Queste tecnologie sono implementabili non soltanto nella fornitura di energia elettrica per usi domestici o civili, ma anche industriali come ad esempio nell’acquacoltura. Ma per lo sviluppo dell’energia dal mare, il “Working Group Ocean Energy” del SET Plan, presieduto da ENEA dal 2021, ha messo a punto una roadmap con due obiettivi temporali: il 2025 che segna il traguardo dello sviluppo di dispositivi operativi che abbiano superato la fase di dimostrazione tecnica e finanziaria; il 2030 per raggiungere la fase di installazione su larga scala con costi vicini a quelli commerciali.

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3) Aumentano le Piste ciclabili in Italia: Sale la disponibilità media di piste ciclabili in città, con un aumento di 65,5 chilometri soltanto a Milano, mentre è in netto calo il ricorso degli italiani al bike-sharing, a causa del lockdown e della concorrenza dei nuovi servizi di monopattino-sharing. È quanto emerge dal sesto rapporto dell’Osservatorio Focus2R, la ricerca promossa da Confindustria Ancma con Legambiente, elaborato dalla società di consulenza Ambiente Italia. Secondo il rapporto cresce l’attenzione dei Comuni al miglioramento della sicurezza in bici, mentre per il 51% degli enti locali quella legata ai motocicli non è ancora una priorità. È ancora profondo il divario tra Nord e Sud del Paese nelle misure messe in campo, ma l’ultima rilevazione conferma comunque una positiva e graduale ascesa dell’attenzione alla mobilità su due ruote nell’agenda politica delle città italiane, anche se per Legambiente servono più interventi per la sicurezza.

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4) I dispositivi ricondizionati riducono l’impatto ambientale: Come nuovi ma costano meno e soprattutto hanno un impatto positivo sull’ambiente. Stiamo parlando dei dispositivi ricondizionati o rigenerati, che non solo fanno risparmiare fino al 60% sul prezzo originario ma riducono i rifiuti elettronici e le emissioni di CO2. Ogni persona produce oltre 7 chili di rifiuti elettronici, ma il peso di questi rifiuti è destinato a crescere. Secondo il Global E-Waste Monitor 2020 delle Nazioni Unite, entro il 2030 si raggiungeranno le 74 milioni di tonnellate metriche di rifiuti generati in un anno, per poi raddoppiare nel 2050 superando le 110 milioni di tonnellate. I rifiuti elettronici sono indicati come il flusso di rifiuti solidi in più rapida crescita al mondo. Per ogni smartphone usato riacquistato, si risparmiano all’ambiente 47 kg di CO2. Un pc fisso permette di risparmiarne 879 chili, un portatile 270 e un tablet 252. Nonostante la tecnologia disponibile – evidenzia infine il Report dell’Onu sugli scenari futuri – non c’è un adeguato incentivo economico per riciclare i materiali dai rifiuti elettronici o per allungargli la vita ed il solo avanzamento del lato produttivo non chiuderà i cicli di produzione e consumo ma favorirà scenari simili alla realtà di Agbogbloshie, un sobborgo di Accra in Ghana la cui discarica e-waste copre un’area pari a quella di 11 campi di calcio.

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