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Ecopass a Roma, il no delle opposizioni in Campidoglio

Un duro no è arrivato dalle opposizioni in Campidoglio all’idea rilanciata dall’assessore alla Mobilità Patanè di introdurre a Roma l’ecopass che farebbe pagare un ticket a chi vuole entrare in centro con auto e moto

Le opposizioni in Campidoglio non hanno preso bene l’ipotesi lanciata dall’assessore capitolino alla mobilità Eugenio Patanè di introdurre a Roma l’ecopass, un sistema che richiederebbe il pagamento di un ticket per poter entrare con le automobili e altri mezzi privati nel centro città.

La proposta – che ha lo scopo di abbattere l’inquinamento – era stata ripresa da un documento già vagliato e approvato dalla precedente giunta Raggi che però, a causa di tensioni interne alla maggioranza, non fu mai approvato.

Questa volta il no arriva dalle opposizioni di centrodestra e dai membri della lista Calenda secondo i quali prima di pensare al pagamento di un ticket per l’ingresso in città con mezzi privati, per abbattere l’inquinamento bisognerebbe rafforzare il sistema di trasporto pubblico locale.

Ecopass a Roma, le reazioni delle opposizioni

“Una tassa odiosa che ha anche il sapore punitivo per i cittadini costretti a pagare un pedaggio per circolare nella propria città – è l’affondo di Lavinia Mennuni e Andrea De Priamo, consiglieri di Fratelli d’Italia -. Una tassa che nel nome richiama l’omologa imposta di Londra, metropoli dove tuttavia il servizio di trasporto pubblico è evoluto e molto efficiente e vanta 402 km di metropolitane, diverso quindi e di gran lunga superiore a quello di Roma”.

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“Non fingiamo di risolvere i problemi di traffico e inquinamento della Capitale demonizzando ancora una volta il traffico privato – fa eco il consigliere capitolino della Lega Fabrizio Santori -. Porre ulteriori limitazioni, balzelli e strette per la fascia blu, pensare anche a nuovi percorsi verdi, rischia di sferrare un colpo mortale alla già complicata situazione dei commercianti romani”.

Sulla stessa linea delle opposizioni di centrodestra, il consigliere della lista Calenda Francesco Carpano: “Prima di pensare a introdurre il pagamento di un pedaggio a tutti coloro che con il proprio mezzo vogliano accedere dalle aree periferiche a quelle più centrali della città bisogna garantire ai romani un ritorno a un trasporto pubblico dignitoso in tempi brevi, facendo tornare alla massima efficienza la rete esistente che oggi è al collasso”.

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