Tutti ricorderanno l’impronta ecologista del Movimento 5 Stelle e la posizione, fortemente contraria, alla commercializzazione degli Ogm. Ora, però, arriva una clamorosa proposta di legge da parte di cinque deputati.

Il Movimento 5 Stelle, dalla contrarietà alla commercializzazione degli Ogm alla proposta di legge per la sperimentazione dei ‘nuovi Ogm‘ in campo aperto. La tecnologia in questione riguarda le coltivazioni trattate con l’editing del genoma, che differisce dalla normale transgenesi. A darne notizie sono Crocevia e Associazione Rurale Italiana. La proposta di legge è firmata da Filippo Gallinella, presidente della Commissione Agricoltura, e da altri quattro deputati (Chiara Gagnarli, Giuseppe L’Abbate, Luciano Cadeddu e Luciano Cillis).

Con una modifica al D.Lgs. 224/2003, si propone di accelerare l’emissione in pieno campo di varietà vegetali ottenute in laboratorio con tecniche di ‘genome editing’ (denominate Ngt, Nbt o Tea)” – denunciano le due associazioni – “Un fatto mai avvenuto finora per la ferma opposizione dei consumatori, degli agricoltori e delle organizzazioni ambientaliste e garantito da una legislazione nazionale dal 2000 (decreto Amato)“.

La notizia è riportata da Il Salvagente, che ha anche contattato Luciano Cillis. “Non vogliamo accelerare nulla, ma dare seguito a quanto già espresso da una risoluzione del Senato: avviare una sperimentazione su queste nuove tecniche. Non spingiamo sulla commercializzazione, ma solo sulla ricerca, per capire che risultati può portare. Nel resto d’Europa la sperimentazione sui Tea è già partita e l’Italia rischia di rimanere indietro” – spiega il deputato M5S – “I Tea sono diversi dagli Ogm, perché la tecnica di selezione genetica è la stessa praticata da millenni dagli agricoltori, solo in tempi più brevi. Qui parliamo di cisgenesi, cioè intervenire all’interno della pianta, e non di transgenesi, dove si utilizzano parti di Dna di altri organismi“.

Lo stesso deputato del Movimento 5 Stelle poi spiega: “La sperimentazione in campo aperto non sarà affidata ai privati e con scarso controllo, ma alla gestione pubblica in mano ad un organismo serio e accreditato come il Crea. Le sperimentazioni sui Tea potrebbero permetterci di ridurre, in agricoltura, l’uso di pesticidi o di risorse idriche“. Sulla posizione del partito, Luciano Cillis chiarisce che “in Commissione Agricoltura siamo tutti d’accordo, il gruppo approva questa posizione in maniera coesa“. Il deputato poi conclude ricordando che “continuiamo ad essere contrari agli Ogm, ma non siamo contrari a priori alla ricerca e alla sperimentazione“.

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