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Dl Maggio, Morassut: “Sconti su biglietti bus e rottamazioni. Necessaria ripartenza green”

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“Nel decreto di maggio ci sono finanziamenti per il potenziamento dei mezzi elettrici. La norma del superbonus è positiva ma va modulata avendo come condizione il carattere Green degli interventi”, Roberto Morassut, sottosegretario all’Ambiente.

In previsione di un aumento dell’utilizzo dell’auto privata a causa dell’emergenza sanitaria il governo ha pronte misure per il sostegno al trasporto pubblico, con sconti su biglietti del bus e rottamazioni“. Lo ha dichiarato il sottosegretario all’Ambiente, Roberto Morassut, in una intervista sul quotidiano “La Repubblica“.

Dal punto di vista operativo abbiamo già previsto delle misure nel prossimo decreto economico, al quale seguirà subito un decreto semplificazione per renderle immediatamente attuabili. Nel decreto di maggio ci sono finanziamenti per il potenziamento dei mezzi elettrici, in pratica un ampliamento di quanto già avviato con il Dl clima, nel quale erano già disponibili circa 400 milioni di euro per la rottamazione dei veicoli inquinanti, per l’acquisto di bici e monopattini e per il sostegno al trasporto pubblico in alternativa all’uso del mezzo privato“, ha spiegato Morassut. “Con il decreto semplificazione faciliteremo poi l’istallazione di colonnine elettriche per la ricarica nei distributori di carburante. Per incentivare i cittadini ad usare i mezzi pubblici penso che si possa lavorare a una norma per sostenere economicamente i Comuni con i fondi che provengono dalle aste delle emissioni. In pratica abbassare il prezzo del biglietto e offrire il trasporto pubblico quasi gratis dando ai comuni un aumento del fondo nazionale per i trasporti attraverso le risorse delle aste“. 

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La norma del superbonus sulle ristrutturazioni annunciata dal viceministro Fraccaro è positiva, ma secondo me va modulata. Non può essere generalizzata. Può trasformarsi in una impropria misura assistenziale indiscriminata. Credo sia opportuno concedere un bonus più elevato di adesso, ma avendo come condizione il carattere Green degli interventi e un limite di reddito per agire più efficacemente sulle fasce deboli e medie che abitano negli edifici più vecchi. – continua il sottosegretario – In questo modo una parte delle risorse che lo Stato intende impiegare potrebbe essere usata per riqualificare i comprensori abitativi pubblici più vecchi e malandati, migliorando le condizioni abitative dei ceti che vivono in case popolari. Occorre poi una nuova normativa urbanistica, che defiscalizzi interventi edilizi di demolizione, ricostruzione o di ristrutturazione urbanistica, scoraggiando il consumo di nuovo suolo. Ci stiamo lavorando nel prossimo collegato ambientale“.

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Dopo due mesi di respiro con il lockdown, a pagare subito le conseguenze per questo ritorno alla normalità è stato l’ambiente.  Le immagini delle acque del fiume Sarno, che appena riprese le attività economiche tornano torbide, sono un segnale chiaro: bisogna uscire da questa crisi con misure strategiche e immediate,  afferma Roberto Morassut. 

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Nel corso della presentazione della traduzione ufficiale in italiano del Rapporto mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche 2019, trasmessa in streaming e sulla nostra pagina Facebook, il sottosegretario ha sottolineato un altro aspetto fondamentale, una discussione ancora aperta, non semplice e di faticosa soluzione, che però va assolutamente affrontata.

L’obiettivo è quello di garantire nel prossimo futuro l’accesso a tutti i cittadini al bene pubblico dell’acqua ma anche alla sua depurazione, ricordando che il tema è anche economico e industriale, con l’Italia tra i Paesi più avanzati al mondo dal punto di vista dell’ingegneria civile. Serve un serio approccio industriale in grado di rimettere in moto un settore importante della nostra economia. – spiega Morassut nel corso della diretta – Mantenendo saldi gli indirizzi democratici e sovrani espressi dal referendum, occorre aumentare il volume degli investimenti pubblici avvalendosi anche di quelli privati. Il referendum e la sentenza del Consiglio di Stato sono le basi su cui dobbiamo lavorare per raggiungere un’intesa politica e risolvere in chiave legislativa adeguata la questione, rimettendo in moto il Paese

 

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