Dopo la Brexit, Gibilterra si è ritrovata senza un posto in cui smaltire i propri rifiuti. Dopo mesi di trattative e cumuli di immondizia stipati qui e lì nel territorio britannico, Madrid si è presa carico del problema. Ma gli ecologisti restano preoccupati

Quando i sudditi di Sua Maestà Elisabetta II decisero nel 2016 di lasciare l’Unione europea i cittadini di Gibilterra (che votarono contro la Brexit con uno schiacciante 96%) si resero subito conto che le loro vite sarebbero cambiate assai più di quelle dei connazionali oltre Manica. Quello che non sapevano è che l’uscita dall’Unione europea li avrebbe fatti ritrovare letteralmente in un mare di rifiuti.

Gibilterra è un Territorio d’Oltremare del Regno Unito che si trova nella Penisola Iberica. Con un’estensione di meno di 7 chilometri quadrati, ha sempre dovuto dipendere da altri per la gestione dei rifiuti che produceva.

Quando sia la Spagna che il Regno Unito facevano parte dell’Ue, era Madrid a prendersi carico dello smaltimento. Ma con la Brexit tutto è cambiato.

Troppo lontana dalla Madre Patria, Gibilterra si è trovata incapace di gestire la cosa. Mentre si creavano montagne di spazzatura più o meno dappertutto, Londra decise di inviare attrezzature per triturare e compattare i rifiuti. Ciò permise semplicemente di creare spazio per i nuovi rifiuti ma il problema rimaneva.

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Madrid salva Gibilterra dall’immondizia

Non restava che chiedere nuovamente l’aiuto di Madrid. Il problema è che la Spagna ha delle rivendicazioni territoriali su Gibilterra. Finché entrambi facevano parte della grande famiglia europea, il governo spagnolo si è comportato come se niente fosse. Ma con la Brexit la questione della sovranità territoriale su Gibilterra si è riaperta.

Ci sono voluti diversi mesi di trattative e montagne di 6mila tonnellate di immondizia per arrivare a una soluzione. Madrid ha accettato di prendersi carico nuovamente dei rifiuti di Gibilterra.

A fine febbraio gli spagnoli hanno firmato le pratiche burocratiche e così i tecnici locali hanno cominciato a ripulire la città consegnando tutto agli spagnoli. Ci sono volute settimane per ripulire tutta Gibilterra.

“Era una montagna di spazzatura”, ha detto al Guardian Antonio Muñoz del gruppo di ecologisti Verdemar-Ecologistas en Acción. “Tutti i tipi di spazzatura, tutti mescolati insieme”. 

Sebbene l’emergenza sia rientrata, gli ecologisti locali temono che il mancato rinnovo dell’accordo tra Madrid e Londra possa provocare una nuova crisi chiedendo, dunque, un metodo per smaltire i rifiuti in house senza dover dipendere da Londra o Madrid.

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