Roma, incendio in via Collatina Vecchia: i primi dati Arpa

La centralina mobile, a causa di un’interruzione di energia elettrica, non ha monitorato la qualità dell’aria nelle prime 24 ore successive al rogo della discarica abusiva.

I primi dati di Arpa Lazio dopo l’incendio della discarica abusiva di via Collatina Vecchia, nel quadrante orientale di Roma, sono finalmente usciti ma appaiono parziali e frammentari. La centralina mobile installata subito dopo l’incendio di giovedì 18 aprile, infatti, non è riuscita a monitorare la qualità dell’aria per le 24 ore successive al rogo a causa di un’interruzione di energia elettrica non dipesa dall’Agenzia regionale di protezione ambientale.

Finora, quindi, Arpa Lazio ha reso note solo le concentrazioni di diossine nell’aria relative alla giornata di venerdì 19 aprile, mentre per quanto riguarda gli Idrocarburi policiclici aromatici (Ipa) e i Policlorobifenili (Pcb) l’analisi è ancora in corso. Il valore delle diossine misurato dalla centralina mobile è pari a 0,13 pg/m³. Va ricordato che l’Italia non ha un limite di legge per le diossine ma, confrontando il dato con le soglie stimate dall’Organizzazione mondiale della sanità, il pericolo ambientale appare scongiurato. Si attendono, però, nuovi dati aggiornati, che arriveranno nelle prossime ore.