Home Good News La moglie di uno dei fondatori di Google dona 100mila dollari al...

La moglie di uno dei fondatori di Google dona 100mila dollari al BioMa di Trieste

donazione bioma trieste

Wendy Schmidt, moglie di uno dei fondatori del più famoso motore di ricerca, ha donato 100mila dollari al BioMa – Biodiversitario Marino di Trieste per aumentare la sensibilizzazione sulla protezione di mari e oceani

Per festeggiare la sua vittoria alla regata velica Barcolana 54 che si è tenuta a inizio ottobre, una donna americana, moglie di uno dei fondatori di Google, ha deciso di donare ben 100mila dollari al Biodiversitario Marino di Trieste.

Wendy Schmidt, moglie di Eric Schmidt, amministratore delegato di Google dal 2001 al 2011, è stata la prima donna e prima cittadina americana a vincere quella competizione. Per questo ha voluto festeggiare con la donazione.

“Non gareggio in barca a vela solo per vincere un trofeo”, ha detto Wendy Schmidt, ma per “sfruttare il momento sotto i riflettori per incoraggiare coloro che amano la vela a unirsi a noi nella salvaguardia degli oceani“.

“Per tutta la vita ho visto l’oceano sotto attacco, con pesca eccessiva, inquinamento industriale, plastica e rifiuti. Possiamo fare di meglio”, ha detto la filantropa americana, co-fondatrice di varie organizzazioni che si occupano della salute degli oceani, tra cui 11th Hour Racing. La donazione arriverà tramite la Schmidt Family Foundation di cui è presidente e co-fondatrice insieme al marito.

Cos’è il Biodiversitario Marino di Trieste?

Il BioMa – Biodiversitario Marino – è un centro studi ambientali della città di Trieste che offre ai visitatori un’esperienza immersiva nel Golfo della città e nell’Area Marina Protetta di Miramare.

Un ruolo fondamentale del BioMa è legato all’educazione. Ed è proprio nel lavoro educativo del BioMa sull’importanza di proteggere la biodiversità marina che saranno spesi i 100mila euro donati dalla filantropa americana.

In questo modo sarà possibile migliorare le offerte educative e formative del centro che – come si legge sul sito ufficiale – si avvale già di “ricostruzioni della scogliera sommersa, sezioni di sedimento sabbioso e fangoso con i loro abitanti, diorami di praterie marine, pesci luna, tursiopi e altri animali pelagici a grandezza naturale, video immersivi e rappresentazioni 3D, meduse fluttuanti, colorati nudibranchi, docce acustiche per ascoltare i suoni del mare, un tunnel del mare di notte con lo spettacolare fenomeno della bioluminescenza, uno speciale acquario touch tank con organismi bentonici”.

Articolo precedenteProvincia di Terni lancia il progetto contro la dispersione scolastica e per colmare il gap scuola – lavoro
Articolo successivoMediterranean Day, presentati i dati del 20° Rapporto “Gli italiani, le rinnovabili e la Green&Blue economy”