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Gli eventi meteorologici sempre più estremi.

Non solo caldo record e siccità, ma anche un maltempo sempre più estremo. Nell’estate 2022, l’Italia ha vissuto gli effetti più intensi del cambiamento climatico: siccità record e, quando sono arrivate le perturbazioni, si sono manifestate nel modo più drammatico.

 

Coldiretti lancia l’allarme e denuncia: quella del 2022 è stata finora la peggior estate del decennio, con in media 16 eventi estremi al giorno tra grandinate e bufere di acqua e vento. Rispetto all’inizio dello scorso decennio, l’aumento degli eventi estremi è stato pari quasi al 1300%.

 

L’analisi di Coldiretti, basata sui dati dello European Severe Weather Database (Eswd), punta a evidenziare i danni creati dagli eventi estremi e intensificati nelle aree rese più fragili dalla cementificazione e dall’abbandono. Il consumo di suolo continua ad aumentare: nel 2021 ne sono stati consumati oltre due metri quadrati al secondo e il cemento ricopre ormai 21.500 km quadrati di suolo nazionale, dei quali 5.400, un territorio grande quanto la Liguria, riguardano i soli edifici che rappresentano il 25% dell’intero suolo consumato2, secondo il Rapporto elaborato dall’Ispra.

 

Le superfici perse in Italia dal 2012 avrebbero potuto garantire la fornitura complessiva di 4 milioni e 150 mila quintali di prodotti agricoli e l’infiltrazione di oltre 360 milioni di metri cubi di acqua di pioggia che ora, scorrendo in superficie, non sono più disponibili per la ricarica delle falde e aggravano la pericolosità idraulica dei nostri territori“, la denuncia di Coldiretti.

 

Coldiretti chiede anche interventi mirati per far fronte all’emergenza climatica: “Di fronte alla tropicalizzazione del clima occorre organizzarsi per raccogliere l’acqua nei periodi più piovosi per renderla disponibile nei momenti di difficoltà“.

 

Sono necessari interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclaggio delle acque con le opere infrastrutturali” – prosegue Coldiretti – “Dobbiamo potenziare la rete di invasi sui territori, creando bacini e utilizzando anche le cave dismesse per raccogliere l’acqua piovana“.

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