Home Attualità Clima Irruzione di Extinction Rebellion all’Acquario di Genova: mani incollate alle vasche dei...

Irruzione di Extinction Rebellion all’Acquario di Genova: mani incollate alle vasche dei delfini

irruzione di extinction rebellion all'acquario di genova

Nuova dimostrazione degli attivisti climatici di Extinction Rebellion, il gruppo che con l’iniziativa “Ultima Generazione” vuole portare all’attenzione dei cittadini le questioni climatiche

Hanno fatto irruzione nelle sale dell’acquario di Genova e hanno incollato le proprie mani alle vasche dei delfini con l’obiettivo di portare l’attenzione dei cittadini sulle questioni climatiche ed energetiche.

È ciò che hanno fatto ieri, nella giornata di Ferragosto, tre attivisti del collettivo Extinction Rebellion nell’ambito delle attività di disobbedienza civile denominate “Ultima generazione”.

“Guardate tutta questa acqua – ha detto Laura, tra le coordinatrici della campagna -. Guardate ora alla nostra terra. Arida. In tutta Italia non ha piovuto per mesi. Il cambiamento climatico sta portando alla distruzione dei nostri raccolti ogni anno di più: siamo al punto in cui cominciamo a far fatica a produrre cibo per il nostro Paese. Lo vedete dall’aumento dei prezzi, che a settembre raggiungerà picchi mai visti. Intanto le ondate di calore e la siccità aumenteranno, l’anno prossimo sarà ancora peggio e la politica non sta facendo nulla”.

“Le nostre richieste – hanno aggiunto gli attivisti – sono due, sono semplici e permetterebbero di fare un primo passo per contrastare il cambiamento climatico:  interrompere immediatamente la riapertura delle centrali a carbone dismesse e cancellare il progetto di nuove trivellazioni per la ricerca ed estrazione di gas naturale e    procedere a un incremento di energia solare ed eolica di almeno 20GW nell’anno corrente e creare migliaia di nuovi posti di lavoro nell’energia rinnovabile, aiutando gli operai dell’industria fossile a trovare impiego in mansioni più sostenibili”.  

I tre attivisti sono gli stessi che lo scorso luglio hanno fatto irruzione negli Uffizi a Firenze e hanno incollato le loro mani al vetro che protegge la tela della Primavera di Botticelli.

Articolo precedenteLa Sapienza è tra le 150 università migliori del mondo
Articolo successivoMaltempo, l’allarme di Coldiretti: “Nell’estate 2022 16 bufere e grandinate al giorno”