Cavalli uccisi dal caldo mentre trainano le carrozze. Gli animalisti:

Solo nelle ultime ore, in Italia, almeno tre cavalli sono morti a causa del caldo mentre portavano in giro i turisti a bordo di carrozze. La rabbia degli animalisti.

Il caldo estremo dell’estate 2022 sta uccidendo gli animali che “lavorano” sotto il Sole. Soltanto nelle ultime ore, in Italia, almeno tre cavalli sono morti mentre trainavano una carrozza in giro per la città.

A Matera un equino è crollato sulla Statale 7, senza più rialzarsi. A ucciderlo sarebbero state proprio le temperature roventi di quasi 40 gradi.

Poche ore dopo, a Firenze, un altro cavallo è stramazzato sull’asfalto, mentre portava in giro alcuni turisti nel capoluogo toscano. Una volta pubblicata l’immagine dell’animale sui social, l’indignazione popolare è esplosa.

Non ho mai taciuto e non lo farò di certo adesso, perciò lo ribadisco come ogni anno: basta carrozze nelle città storiche, basta servizi a trazione animale, basta fiaccherai soprattutto in estate e nelle ore peggiori (perché l’amore e le “cure” dei proprietari, purtroppo, non bastano). I tempi cambiano, le società si evolvono. Siamo stati capaci di rendere liberi gli schiavi, all’epoca normalizzati, così oggi abbiamo tutti gli strumenti per fare lo stesso con questi animali straordinari, senza sporcare con la loro fatica tutta quanta la bellezza che ci avvolge ogni giorno“, ha scritto sui social Jacopo Melio, Consigliere Regionale della Toscana.

A Seneghe, in provincia di Oristano, in Sardegna, un altro cavallo è morto durante una festa in onore di Santa Maria delle Rose. Un medico veterinario è subito intervenuto per soccorrere l’equino, senza però riuscirci.

 

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Cavalli-lavoratori morti di caldo, AIDAA: “Intervenga il Governo”

Dopo la morte dei cavalli a Matera, Firenze e Oristano, l’indignazione è esplosa prima sui social e poi tra gli animalisti. L’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente (AIDAA) chiede l’intervento del Governo per fermare una tradizione anacronistica.

Serve un ordinanza del ministro della Salute che vieti per tutti i mesi estivi a partire da oggi le attività di traino e tiro compresi i funerali e i matrimoni oltre che il traino della carrozze dedicate ai turisti nelle città e nei borghi italiani, ma che fermi anche i palio e tutte le manifestazioni in cui è previsto l’uso di cavalli o di altri equidi comprese le attività agricole. Chiediamo che il ministro Roberto Speranza o un suo sottosegretario delegato aprano un tavolo sul benessere dei cavalli usati per queste attività e che questo avvenga subito. Persino gli ippodromi hanno capito che i cavalli non possono gareggiare di giorno, ma solo nelle ore serali e notturne. Quindi ci chiediamo quanti cavalli dovranno morire prima che si possa iniziare seriamente a mettere un freno a queste attività“, ha scritto in una nota l’Associazione.

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