AttualitàClima

Incendi, continua l’emergenza in Siberia: fiamme e fumo invadono i centri abitati

Condividi

Non si placano gli incendi nella zona boschiva della Siberia, da anni preda delle fiamme. Le autorità russe hanno consigliati agli abitanti dei centri vicini di evacuare o, se non è possibile, di restare chiusi in casa.

Il fumo degli incendi ha ricoperto  la città siberiana di Yakutsk, dove il sindaco ha consigliato alle persone di allontanarsi dalle proprie abitazioni o, se non possibile, di rimanere a casa e di non aprire le finestre. Tutto questo mentre la regione combatte incendi senza precedenti, secondo il Cremlino causati dai cambiamenti climatici.


All’inizio di questa settimana, elicotteri militari russi hanno trasportato i vigili del fuoco per combattere gli incendi siberiani che hanno distrutto più di 800.000 ettari di foresta.

“Consiglio ai cittadini di rimanere in casa, seguire le misure di sicurezza e tenere chiuse porte e finestre”, ha detto il sindaco Evgeny Grigoriev in una nota.

Russia, torna la paura: migliaia di evacuati per un devastante incendio boschivo

Gli incendi distruggono ogni anno intere zone delle foreste russe, ma sono diventati più intensi nelle ultime stagioni a causa delle temperature insolitamente alte nella tundra siberiana settentrionale.

Il fumo di 187 incendi boschivi sta attualmente coprendo 51 aree residenziali nella regione siberiana della Yakutia, inclusa la sua città principale di Yakutsk, ha affermato il ministero delle emergenze locale in una nota. Più di 2.270 vigili del fuoco stanno lavorando nella zona.

 

(Visited 15 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago