Il ciclista romano percorrerà 4mila chilometri in biciletta: dalla Kamchatka all’Alaska

Le ruote della bicicletta di Omar Di Felice sono costantemente ricoperte da neve e ghiaccio. Perché la sua ultima impresa da “ultracyclist” (ciclista estremo) la sta compiendo quasi al Polo Nord.

Si chiama Arctic World Tour: un viaggio lungo 4mila chilometri che dalla Kamchatka – regione più orientale del nord della Russia – lo porterà fino in Alaska, attraversando tutto il globo.

Il ciclista 40enne romano ha spiegato i motivi di questa sua avventura. “L’ultracyclism è un ciclismo estremo con gare non stop. L’ho scelto perché è una ricerca del proprio limite, un viaggio esplorativo che mette a nudo. Ti rende in grado di capire la macchina umana e di come la mente può controllare il corpo”, ha spiegato Di Felice a Green&Blue.

 

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“A un certo punto della mia carriera – ha poi aggiunto – ho cominciato a pensare al ciclismo non soltanto come raggiungimento di quelli che sono i miei obiettivi sportivi personali. Quello che mi prefiggo di ottenere non è solo un record, ma anche qualcosa che riguarda il punto di vista umano e sociale: mi interessa mettere l’accento sulle criticità che stanno subendo molte zone del mondo”.  

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Sport estremi per raccontare il clima che cambia

L’Arctic World Tour di Omar Di Felice – che ha trovato l’interesse di diversi media locali in Russia – è parte di un progetto più ampio – il Bike to 1.5 ºC – che vuole usare le avventure come questa come occasione per condividere informazioni su quel che sta accadendo al nostro Pianeta, in primis sulle questioni climatiche.

“Per poter prendere pienamente coscienza di un problema dobbiamo assolutamente avere in mano la sua spiegazione e questa può essere affrontata solamente con l’aiuto degli scienziati. Io ho deciso quindi di aiutare il mondo della scienza a divulgare le tematiche ambientali. Mi affido a persone che siano in grado di spiegare innanzi tutto il problema e poi che possano raccontare quali sono gli strumenti che permettono di porre in atto soluzioni”, ha spiegato il ciclista romano.

 

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Una impresa simile a quella di Omar Di Felice è quella che stanno compiendo i ciclisti estremi Stefano Gregoretti e Dino Lanzaretti che stanno percorrendo in bici tutta la Siberia, dal villaggio più freddo (-67°C) a quello col record più alto (+38°C) con l’obiettivo di raccontare il cambiamento climatico in una delle regioni del mondo più colpite.

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