Home Good News Il “falso banano” che potrebbe sfamare il mondo. Il frutto arriva dall’Africa

Il “falso banano” che potrebbe sfamare il mondo. Il frutto arriva dall’Africa

Il “falso banano” che potrebbe sfamare il mondo. Il frutto arriva dall’Africa

Il frutto dell’Ensete potrebbe rappresentare un’alternativa a riso grano e mais, alimenti in costante diminuzione a causa dei cambiamenti climatici.

La pianta, che cresce nel sud dell’Etiopia, è detta anche “falso banano” proprio perché i suoi frutti assomigliano alla banana. Infatti sono parenti: entrambe le piante appartengono alla famiglia delle Musacee.

L’Ensete, che per anni ha costituito una delle principali colture dell’Etiopia, al di fuori dello stato africano è praticamente sconosciuta, ma una ricerca pubblicata sull’Environmental Research Letters ha approfondito le possibilità di espansione delle sue colture, vista la sua elevata produttività che consente di fornire un alimento a base di amido a circa 20 milioni di persone.

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Quale parte di questa pianta è commestibile?

Al contrario della banana, dell’ensete si consuma la radice, non il frutto. Gli steli e le radici della pianta, dopo la raccolta vengono lavorati per estrarre l’amido, che verrà poi fermentato ed utilizzato per preparazioni come pane e porridge.

Il Bulla ad esempio, è uno degli alimenti derivati dal falso banano. Si ottiene dalla lavorazione del kocho, una pasta ottenuta dagli pseudo-steli e dalle foglie dell’Ensete raschiate, fermentate e poi cotte a vapore in una sorta di piadina. Dalla raschiatura e dalla polpa, si ottiene la Bulla, una polvere bianca che si conserva per anni e che può essere utilizzata con acqua per ottenere polenta, gnocchi, frittelle e persino una bevanda!

Foto copertina @Focus

 

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