Questa mattina l’Etna è tornato a farsi sentire: una nuova eruzione, con una nube lunga dieci km, cha ha causato la ricaduta di cenere e lapilli rendendo le strade dei Comuni impraticabili.

Un nuovo parossismo dell’Etna si è verificato questa mattina, attorno alle 7.25, con una fontana di lava dal cratere di Sud-est. L’attività stromboliana del vulcano iniziata nella notte si è poi evoluta dando vita a un primo trabocco lavico e, in seguito, in una eruzione con una nube lunga dieci chilometri poi dispersa verso Est.

Etna, le immagini spettacolari della lava che scoglie la neve

L’eruzione ha provocato la ricaduta di cenere e lapilli sui Milo, Fornazzo, Trepunti, Giarre, Macchia di Giarre, Mascali, Riposto e Torre Archirafi. La fontana di lava è cessata attorno alle 8:30, mentre la copertura nuvolosa non ha consentito agli esperti dell’Osservatorio etneo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di studiare la colata lavica avanzata lungo la desertica valle del Bove.

Le strade risultano impraticabili per la coltre di lapilli. Un quadro allarmante per il quale i sindaci interessati dal fenomeno dovranno attuare le necessarie misure. I carabinieri della Compagnia di Giarre sono impegnati nei servizi di pattugliamento esterno nell’eventualità di fornire supporto a situazioni di disagio.

Etna, le immagini spettacolari della doppia eruzione nella notte VIDEO

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