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Colosseo, entro il 2023 tornerà l’arena: sarà hi-tech e sostenibile

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Il Colosseo tornerà ad avere la sua arena entro il 2023. Lo ha annunciato Dario Franceschini, ministro della Cultura. La nuova arena sarà completamente reversibile, estremamente leggera, hi-tech e sostenibile”

Il Colosseo pronto a rifarsi il look e ad offrire un’esperienza inedita ai suoi visitatori. L’azienda Milan Ingegneria, infatti, si è aggiudicata il bando, indetto da Invitalia, per la ricostruzione della storica arena. Lo ha annunciato Dario Franceschini. “Progetto ambizioso, che aiuterà la conservazione delle strutture archeologiche recuperando l’immagina originale del Colosseo e restituendogli anche la natura di complessa macchina scenica“, le parole del ministro della Cultura.

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I progettisti hanno assicurato: “La nuova arena sarà completamente reversibile, estremamente leggera, hi-tech e sostenibile“. Il progetto vincitore è stato scelto da una commissione aggiudicatrice sorteggiata da Invitalia ed è stato redatto in base alle indicazioni degli esperti del Parco Archeologico del Colosseo, guidato da Alfonsina Russo. La pavimentazione in legno di Accoya sarà dotata di pannelli mobili in fibra di carbonio, che muovendosi permetteranno l’aperture delle strutture sotterranee, garantendo la ventilazione e l’illuminazione. Ci saranno anche 24 unità di ventilazione meccanica che controlleranno l’umidità, la temperatura e il ricambio completo dell’aria. Previsto dal progetto anche un sistema di raccolta e recupero dell’acqua piovana che alimenterà i bagni pubblici dell’Anfiteatro Flavio.

La prossima tappa in programma è quella del progetto esecutivo, che dovrebbe essere ultimato entro la fine dell’anno. Poi partirà il bando di gara per l’impresa che appalterà i lavori. L’obiettivo è completare l’opera entro il 2023. Per l’appalto di gara che dovrà essere lanciato per la realizzazione sono stati previsti 15 milioni lordi. Il nuovo piano di calpestio occuperà circa 3 mila metri quadri di superficie. Molto soddisfatto dell’annuncio Daniele Manacorda, il primo a proporre, nel 2014, il ripristino dell’arena del Colosseo. “Riportare un’arena tolta nell’Ottocento è giusto, il merito è anche e soprattutto di Dario Franceschini. Roma non ha bisogno di un nuovo palcoscenico ma non sarebbe uno scandalo se si facessero eventi culturali. Valorizzazione e tutela devono andare di pari passo“, ha spiegato l’archeologo all’Ansa.

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Non mancano però le critiche. Tomaso Montanari, storico dell’arte, si dice assolutamente contrario al progetto. “È demagogico, populista e antistorico, perché ignora che i monumenti sono cose vive, da conoscere e amare in sé e non location per intrattenimento a pagamento. Una politica in cerca di facili consensi lascia andare in malora il patrimonio diffuso e si accanisce sui feticci”, le parole di Montanari.

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