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Recovery, Cingolani: “Tempi certi o falliremo. Possiamo solo mitigare i problemi”

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Recovery, il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani fa il punto della situazione: “Tempi certi o falliremo”.

In un’intervista al Corriere della Sera, Roberto Cingolani parla degli investimenti per l’ambiente contenuti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza. “C’è grande consapevolezza delle sfide, ma abbiamo bisogno di tempi certi o falliremo. L’obiettivo, per tutti, è la decarbonizzazione”, spiega il ministro della Transizione ecologica.

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Parlando dei livelli di CO2, il ministro non ha dubbi: “Vanno ridotti, c’è una coltre che fa sì che la Terra, in sostanza, si comporti come un’auto al sole che si surriscalda. Bisogna evitare che la temperatura media aumenti di più di 1,5 o 2 gradi entro fine secolo. E questo non risolve il problema, lo mitiga. Se ci va bene, blocchiamo la situazione com’ è. In Europa e in Italia ci siamo impegnati ad abbattere le emissioni entro il 2025, ridurle entro il 2030 del 55% sui livelli del 1990 e arrivare alla completa decarbonizzazione nel 2050”.

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Roberto Cingolani parla poi dell’enorme sfida globale: “Stiamo facendo un enorme sforzo politico, produttivo e sociale. Supponiamo di essere del tutto decarbonizzati entro il 2030: basta che le grandi economie emergenti abbiano una piccola deviazione dalla loro traiettoria e il nostro 9% si vanifica. Si tratta di uno sforzo collettivo, a cui non tutti partecipano con la stessa intensità. Dobbiamo raggiungere un obiettivo condiviso ma da punti di partenza diversi. L’Italia e l’Europa partono da una buona base ma alternative non ce ne sono, per nessuno”.

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Il ministro della Transizione ecologica affronta poi i principali contenuti degli investimenti sull’ambiente contenuti nel Pnrr. “Abbiamo cinque anni per partire lanciati in questa corsa che durerà trent’anni e sappiamo cosa vogliamo: nuove infrastrutture, mobilità elettrica, protezione del territorio, acqua, natura, mari” – spiega Roberto Cingolani – “Prendiamo l’idrogeno: vogliamo una società in cui i mezzi di trasporto o le acciaierie usino idrogeno verde, da energia rinnovabile”.

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