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Carabinieri, entrano in azione le unità cinofile antiveleno – Tg Ambiente

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In questa edizione del Tg Ambiente realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Carabinieri, le unità cinofile antiveleno; 2)Sostenibilità, Ferrero rinnova la partnership con Save the Children; 3) Etna, le ceneri vulcaniche da rifiuto a risorsa; 4) Pollinator Park, come sarebbe un mondo senza insetti impollinatori?.

In questa edizione del Tg Ambiente realizzato in collaborazione con Italpress:  

1) Carabinieri, le unità cinofile antiveleno: Morire a causa di un boccone avvelenato è la sorte che tocca ogni anno in Italia a centinaia di animali selvatici e domestici. Fra le vittime ci sono anche animali che appartengono a specie protette, come orsi, lupi e aquile. Il veleno non sceglie le sue vittime: a farne le spese sono spesso anche cani, gatti e, nel peggiore dei casi persone. Gli animali tendono facilmente a ingurgitare qualsiasi cosa gli si presenti davanti, soprattutto se si tratta di esche posizionate ad hoc, che contengono sostanze come la stricnina, veleno per topi o per lumache, l’antigelo usato per le auto o addirittura chiodi, vetri, lame, viti. Per far fronte a questo pericolo negli ultimi anni sono entrati in azione i nuclei cinofili antiveleno dei carabinieri. Fondamentale in tal senso è stata l’adesione dell’Arma al progetto Life Pluto.

Lavoro minorile, Ferrero rinnova la partnership con Save the Children

2)Sostenibilità, Ferrero rinnova la partnership con Save the Children: Il gruppo Ferrero incrementa gli sforzi orientati alla sostenibilità del proprio cacao. Dopo aver raggiunto l’obiettivo di approvvigionarsi al 100% di cacao sostenibile, il gruppo continua a lavorare per garantire la tracciabilità di questo prodotto lungo la catena di approvvigionamento. In questo contesto Ferrero ha anche rinnovato ed esteso la partnership con Save the Children, iniziata con il programma triennale lanciato nel 2017 in 20 comunità della Costa d’Avorio. Daniela Fatarella direttore generale Save the Children. Il progetto, cofinanziato con 8 milioni di euro, ha una durata di 5 anni e si inserisce nelle iniziative promosse dalle Nazioni Unite nell’anno internazionale per l’eliminazione del lavoro minorile. Grazie alla partnership saranno rinforzati i sistemi di protezione dell’infanzia, aumentato l’accesso all’istruzione e alla nutrizione di qualità ed incrementato l’empowerment di donne e adolescenti.

Etna, le ceneri vulcaniche da rifiuto a risorsa nel settore dell’edilizia e non solo

3) Etna, le ceneri vulcaniche da rifiuto a risorsa: Fertilizzanti, mattonelle ed intonaci. Sono alcuni degli usi che si potrebbero fare delle ceneri vulcaniche dell’Etna, cadute abbondantemente nelle ultime settimane. Grazie al progetto “Recupero e utilizzo delle ceneri vulcaniche etnee” (Reucet), condotto da un team di studiosi dell’università di Catania e finanziato dal ministero dell’Ambiente, un problema potrebbe essere trasformato in una grande opportunità. Come evidenziato dal prof. Paolo Roccaro, responsabile scientifico del progetto, “l’uso delle ceneri vulcaniche in sostituzione di materiali naturali consentirebbe di ridurre il consumo di risorse naturali e di evitare lo smaltimento della cenere come rifiuto, promuovendo la transizione verso un’economia circolare”. Risultati interessanti sono stati trovati nel confezionamento di malte, intonaci e pannelli isolanti. Inoltre, i prodotti ceramici realizzati presentano complessivamente caratteristiche fisico-meccaniche in linea con quelle mostrate dai prodotti ceramici convenzionali.

Pollinator Park, cosa accadrebbe ad un mondo senza insetti impollinatori?

4)  Pollinator Park, come sarebbe un mondo senza insetti impollinatori? :  Europa, 2050. Dopo diverse crisi ecologiche, il mondo è stato privato di insetti impollinatori ed ecosistemi sani. È Pollinator Park, un’esperienza di realtà virtuale interattiva di 30 minuti lanciata dalla Commissione Ue, che simula un mondo senza impollinatori per sensibilizzare sulla catastrofe ecologica che rischiamo, disinteressandoci del problema. Il Parco  ha l’obiettivo di sensibilizzare, coinvolgere la società e promuovere la collaborazione sugli impollinatori selvatici, puntando sui giovani appassionati di videogame. L’iniziativa, contribuisce inoltre agli sforzi nell’ambito del Green Deal europeo per affrontare le crisi della natura e degli impollinatori, come evidenziato nella strategia europea sulla biodiversità e nella strategia ‘Dal produttore al consumatore’. Avere una comunità di impollinatori ricca di specie è essenziale per mantenere gli ecosistemi sani e resilienti. Circa 4 fiori e colture selvatiche su 5 necessitano di impollinazione animale. Il nostro cibo e la nostra salute dipendono da questo.

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